Marco Sebastiani evidenzia il ruolo della collaborazione tra specialisti durante l’evento promosso da Motore Sanità in Emilia-Romagna.
Nell’ambito dell’evento promosso da Motore Sanità dal titolo “IgG4-RD, conoscere per agire. Da patologia complessa, sconosciuta a patologia diagnosticata, presa in carico rapidamente – Regione Emilia-Romagna”, Mondosanità ha intervistato Marco Sebastiani, Responsabile del Programma Assistenziale Reumatologico dell’AUSL di Piacenza e Professore Associato di Reumatologia presso l’Università di Parma. Nel corso dell’intervista, Sebastiani ha approfondito il tema della multidisciplinarietà nella gestione dell’IgG4-RD (malattia correlata alle immunoglobuline G4), una patologia rara e complessa che può coinvolgere contemporaneamente diversi organi e apparati, richiedendo il contributo di molteplici competenze specialistiche.
L’IgG4-RD si caratterizza infatti per una notevole eterogeneità clinica, con manifestazioni che possono interessare pancreas, ghiandole salivari, vie biliari, reni, polmoni e altri distretti dell’organismo. Questa complessità rende indispensabile un approccio integrato che coinvolga reumatologi, internisti, gastroenterologi, immunologi, radiologi e altri specialisti, al fine di garantire una diagnosi accurata e un percorso terapeutico personalizzato. Secondo Marco Sebastiani, il lavoro in team rappresenta un elemento fondamentale per affrontare efficacemente le sfide poste dalla malattia, riducendo i tempi diagnostici e migliorando la qualità dell’assistenza. La condivisione delle competenze e il coordinamento tra i diversi professionisti consentono infatti di ottimizzare la presa in carico del paziente e di individuare tempestivamente eventuali complicanze.




