Il sonno che ci fa stare in salute: cosa fare e non fare

Il buon sonno concorre a mantenerci in salute sia sul piano fisico sia sul piano psicologico. Averne cura significa aiutarci a fare ciò che il nostro corpo fa ogni giorno: eliminare quello che non ci serve e acquisire ciò che ci fa stare bene, in un ciclo continuo ed equilibrato.

Quanto è importante dormire bene? È fondamentale. Il sonno viene sempre considerato solo come un momento di riposo fisico, in realtà durante il sonno si attiva il nostro sistema immunitario. 

Il buon sonno concorre a mantenerci in salute sia sul piano fisico sia sul piano psicologico. Averne cura significa aiutarci a fare ciò che il nostro organismo fa ogni giorno: eliminare quello che non ci serve e acquisire ciò che ci fa stare bene, in un ciclo continuo ed equilibrato. 

Ecco le raccomandazioni per raggiungere uno stato di benessere quotidiano attraverso un sonno corretto. Le spiega, in occasione dell’evento “Buona Salute”, organizzato da Motore Sanità a Napoli, Anna Maria Colao, Ordinario di Endocrinologia dell’ospedale “Federico II” e della Cattedra Unesco per la Prevenzione dell’obesità attraverso gli stili di vita e responsabile dell’Ambulatorio per approcci innovativi agli stili di vita e alle cure integrate per le malattie croniche. 

“Il sonno viene sempre considerato solo come un momento di riposo fisico, in realtà durante il sonno si attiva il nostro sistema immunitario – spiega la professoressa Colao -. Questo momento viene utilizzato dal nostro organismo per riparare i danni: le cellule che devono andare a morte vanno in apoptosi, quelle che non ci vanno spontaneamente vengono prese dal sistema immunitario ed eliminate; alcuni ormoni importanti per il metabolismo come la melatonina fanno aumentare la sensibilità insulinica quindi riducono il deposito di grasso; altri ormoni come l’ormone della crescita, il lipolitico, viene prodotto durante la notte e riduce la nostra quantità di grasso”. 

“Quindi durante la notte molti ormoni collaborano alla salute del nostro sistema endocrino e del nostro sistema immunitario” rimarca Colao. “Ecco perché è così importante la sera cenare poco, pochissimo, perché se mangiamo in modo molto abbondante, impegniamo il nostro organismo, il tratto digestivo soprattutto, in una fatica che non dovrebbe fare a quell’ora e impediamo al sistema immunitario di ripulirci dalle scorie e guarisci dai danni”. 

Attratti e dipendenti dai tablet e cellulari che spesso usiamo anche alla sera e di notte: non è cosa buona e giusta. “Il fatto di avere la luce artificiale a disposizione anche durante le ore in cui il sole è già tramontato ci ha fatto ritenere che fosse possibile estendere il nostro periodo di veglia quasi in modo infinito – spiega la professoressa Colao -. Siamo degli esseri biologici che per milioni di anni si sono alzati con il sorgere del sole e sono andati a dormire con il tramonto del sole; la nostra biologia è settata secondo questo bioritmo. Ora, il fatto di avere la luce a disposizione ci fa stare svegli per un periodo molto lungo, ecco perché anche gli apparecchi elettronici che vengono utilizzati la sera, la notte, in vicinanza di ognuno di noi ci mantengono svegli, e questo è un danno. Le onde elettroniche di cui questi apparecchi sono recipienti e trasmettitori non sappiamo ancora fino in fondo quanti danni possono causare, ma sicuramente sarebbe buona norma anche chiudere gli apparecchi elettronici e possibilmente metterli in una stanza diversa dalla nostra stanza da letto”. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Scompenso cardiaco: perché monitorare la pressione, Sanità in evoluzione: la digitalizzazione è il futuro, ma molti medici desiderano supporto, Una dolce speranza dalla scienza: la molecola del latte materno potenzia il cervello e potrebbe aiutare nell’invecchiamento.

Seguici!

Ultimi articoli

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività:...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Trombosi e prevenzione: non bastano i fattori di rischio tradizionali, serve una visione più ampia

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività:...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Trombosi e prevenzione: non bastano i fattori di rischio tradizionali, serve una visione più ampia

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...
spot_imgspot_img

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività: la trombosi si può prevenire e curare, ma solo attraverso conoscenza, collaborazione e consapevolezza. È...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti a favore, 108 contrari e 4 astenuti. Ecco le principali novità per la sanità.Si parte...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo non condizionante di Viatris e tenutosi...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui