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La vaccinazione è l’unica arma efficace, quando si parla di malattie infettive come la meningite batterica. Non affidiamoci al caso!

Informare, raccomandare e vaccinare è la strategia migliore per ottenere le coperture più alte quando si parla di malattie invasive da meningococco; la vaccinazione è l’unica arma preventiva efficace.

La vaccinazione è fortemente raccomandata perché sebbene la malattia invasiva causata da neisseria meningitidis non presenti una rilevante incidenza, il decorso clinico è severo con un alto tasso di mortalità: circa l’8-15% dei casi muore e, in caso di sepsi, il tasso di mortalità può raggiungere il 40%.

E nei sopravvissuti la probabilità di sviluppare complicanze gravi e permanenti è alta (amputazioni, sequele neurologiche gravi, sordità, esiti psichiatrici). La malattia può portare, oltre alla morte, anche gravi disabilità ecco perché la vaccinazione è opportuna anche per non generare un considerevole impatto in termini di costi diretti e indiretti per chi si ammala e per la Società.

La malattia colpisce prevalentemente i bambini, gli adolescenti e i giovani; con la vaccinazione dobbiamo proteggere i nostri figli e le future generazioni! Ecco l’appello di pediatri e clinici: l’unica arma preventiva efficace è la vaccinazione.

Le attuali coperture vaccinali raggiunte nel territorio italiano non sono omogenee, e sono spesso al di sotto delle indicazioni del Piano nazionale vaccini, indicando una diversità tra le regioni. La vaccinazione dovrebbe essere garantita in egual misura su tutto il territorio nazionale.

In Regione Liguria la copertura vaccinale a 24 mesi per meningococco C è dell’86%, dell’87% per meningococco B e solo dell’11,5% per il meningococco ACWY; la copertura sale per la fascia 36 mesi, con 88% per il meningococco C e B e 32% per il meningococco ACWY, ma non è ancora ottimale!

La Regione Liguria ha da tempo attivato misure organizzative per l’implementazione della vaccinazione antimeningococcica nell’adolescente, ma le coperture vaccinali in questa fascia di età risultano ancora subottimali, anche e soprattutto a seguito dell’impatto che l’emergenza Covid-19 ha avuto sulle attività di vaccinazione.

La vaccinazione rappresenta lo strumento più efficace per contrastare la meningite batterica e le sue possibili conseguenze ed il Piano nazionale prevenzione vaccinale ha reso disponibile un ampio calendario di offerta gratuita e attiva per le varie fasce di età già a partire dal primo anno di vita.

Gli adolescenti e i giovani adulti svolgono un ruolo centrale nell’acquisizione e trasmissione del meningococco in relazione alle loro abitudini sociali; la vaccinazione soprattutto in queste fasce di età è pertanto destinata a diventare una delle priorità.

Poiché il meningococco si trasmette per via aerea l’unica arma preventiva efficace è la vaccinazione. Sono disponibili vaccini sicuri ed efficaci per tutti i sierogruppi patogeni: vaccini coniugati quadrivalenti (MenACWY) e vaccini contro meningococco B (MenB). Al fine di ottenere il massimo beneficio occorre adottare le migliori strategie vaccinali.

La riduzione dell’impatto delle malattie infettive prevenibili con la vaccinazione, attraverso l’implementazione di strategie efficaci, è una priorità di sanità pubblica e l’investimento ben indirizzato è uno degli strumenti più costo-efficaci in grado di influire positivamente sul progresso sociale ed economico di una nazione.

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