
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha incontrato oggi a Palazzo Santa Lucia i componenti della Giunta regionale.
“Si è trattato di un primo incontro per impostare in modo subito operativo e collegiale il lavoro che ci attende nei prossimi mesi. Abbiamo avviato un percorso che non nasce oggi ma è un ulteriore tassello dell’impegno che come coalizione abbiamo già deciso di intraprendere e che ora si consolida grazie alla squadra di governo. Focalizzeremo gli sforzi sulle priorità della Campania, dal rafforzamento della sanità al miglioramento del sistema dei trasporti e al supporto alle imprese, dalla tutela dell’ambiente al contrasto alle diseguaglianze, mettendo in primo piano l’interesse collettivo. Lo faremo con serietà e determinazione con un lavoro quotidiano, basato sull’ascolto e sulla responsabilità con lo sguardo sempre puntato sulla difesa dei diritti delle persone. Ringrazio gli assessori per il confronto di oggi. Ispireremo il nostro lavoro a un fondamentale spirito di squadra nell’ottica di collaborare in modo coeso e sinergico per raggiungere gli obiettivi comuni che insieme ci siamo prefissati. Auguro a noi tutti buon lavoro”, così il presidente Fico.
La sanità: il diritto che viene prima di tutti
“La sanità campana presenta criticità significative – ha detto Fico – Iidati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ci consegnano un quadro che non possiamo ignorare. Le priorità sono chiare: ridurre drasticamente le liste d’attesa, potenziare la medicina territoriale con l’attivazione delle Case di Comunità, investire nella prevenzione, valorizzare il personale sanitario, professionalità di primissimo livello nonché i nostri centri di eccellenza. Dobbiamo avere il coraggio di un cambio di paradigma: favorire le cure domiciliari rispetto a quelle ospedaliere. Non è solo efficienza, ma umanità delle cure: il paziente assistito nel proprio ambiente guarisce meglio, vive meglio.
La sanità territoriale e la telemedicina
Il PNRR ci offre un’opportunità storica: 169 Case della Comunità, 45 Ospedali di Comunità e 59 Centrali Operative Territoriali. Le Case della Comunità riuniranno sotto lo stesso tetto medico di famiglia, specialisti, infermieri e servizi diagnostici: un unico punto di accesso dove il cittadino viene preso in carico in modo integrato. Gli Ospedali di Comunità saranno il ponte tra ospedale e domicilio per chi necessita di cure a bassa intensità. Queste strutture alleggeriranno la pressione sui pronto soccorso: il nostro obiettivo è ridurre in modo consistente gli accessi impropri. La telemedicina è l’altra leva strategica. La Campania ha già raggiunto risultati significativi, dobbiamo continuare, così come va rafforzata la sanità di prossimità.
Disabilità, salute mentale e famiglie
Per la disabilità costruiremo percorsi di presa in carico che accompagnino la persona dall’infanzia all’età adulta. La mia prima conferenza da presidente eletto è stata incentrata sul Centro per l’autismo di Avellino dove abbiamo finalmente sbloccato i fondi per completare la sede. Per la salute mentale – troppo spesso cenerentola del sistema – potenzieremo i Dipartimenti e i servizi territoriali, con particolare attenzione alle fragilità emerse tra i giovani dopo la pandemia. Le famiglie che convivono con il disagio mentale non saranno lasciate sole: assistenza domiciliare, centri diurni, percorsi di sollievo devono essere effettivamente accessibili.
L’uscita dal piano di rientro
Ho incontrato pochi giorni fa il Ministro Schillaci: il confronto è stato cordiale e costruttivo, orientato alla collaborazione istituzionale. La recente sentenza del TAR ha riconosciuto che la Campania ha realizzato i presupposti per l’uscita dal piano di rientro: equilibrio di bilancio dal 2013 e soglia minima raggiunta per ciascun macro-livello LEA. L’uscita non è questione contabile: significa poter programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie. Ringrazio sentitamente tutti coloro che ci hanno lavorato negli uffici regionali. Agiremo a livello politico affinché questo percorso si completi nel più breve tempo possibile. La sanità territoriale – ha concluso il nuovo inquilino di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania – è la risposta alle esigenze delle aree interne, dove la distanza dai grandi centri non deve più significare distanza dalle cure. E proprio alle aree interne voglio ora dedicare un passaggio per me centrale”.




