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Agenas, ticket sanitari ammontano a un miliardo di euro, -28% di compartecipazione dal pronto soccorso

Secondo l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), nel 2022 i ricavi da ticket in Italia ammontano a circa un miliardo di euro, con un importo medio (esclusi gli esenti) di 18 euro a cittadino. Sebbene ci sia un aumento rispetto agli anni precedenti, questo dato è inferiore rispetto agli ultimi anni pre pandemia.

L’analisi condotta dall’Agenas mostra una contrazione del 22% a livello nazionale tra il 2018 e il 2022, con picchi del 36% nel Lazio e del 32% in Sicilia. Tale diminuzione potrebbe indicare una riduzione delle prestazioni sanitarie richieste o una diversa distribuzione dei costi tra le regioni.

Il ticket rappresenta una delle modalità attraverso la quale i contribuenti sostengono il sistema sanitario nazionale (occorre considerare anche la spesa che le famiglie affrontano per assicurazioni sanitarie integrative, prestazioni di sanità privata, automedicazione). Introdotto in Italia nel 1982, nel 2022 il 96% degli importi derivano dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni di specialistica ambulatoriale e diagnostica, che ammonta a 973 milioni di euro.

La compartecipazione per l’assistenza ricevuta presso il pronto soccorso rappresenta invece il 3% dei ticket totali, con un importo di 34 milioni di euro nel 2022. Tuttavia, questa voce è quella che registra la maggior contrazione. Dal 2018 al 2022, i ticket per i codici bianchi, cioè le prestazioni eseguite in pronto soccorso senza carattere di emergenza o urgenza, quando sopperiscono alle carenze della medicina generale nel territorio, sono diminuiti del 28% a livello nazionale, con punte del -90% in Molise, -79% nel Lazio e -62% in Puglia.

Questi dati evidenziano un’evoluzione del sistema dei ticket sanitari nel corso degli anni, con una riduzione dei costi a carico dei cittadini per le prestazioni differibili richieste in pronto soccorso. Tale tendenza potrebbe essere dovuta a una maggiore sensibilizzazione sul corretto utilizzo delle strutture di continuità e all’adozione di misure preventive per evitare il sovraffollamento.

Agenas ha manifestato l’intenzione di continuare a monitorare l’andamento dei ticket sanitari e a valutare l’impatto di tali compartecipazioni sulla spesa sanitaria complessiva. L’obiettivo è quello di garantire una distribuzione equa dei costi e un accesso equo alle prestazioni sanitarie per tutti i cittadini.

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