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Influenza stagionale. L’appello di Simg, Simit, Siti: per l’autunno occorrono i vaccini

Nelle prossime stagioni l’influenza comparirà e si hanno già indicazioni sulla sua gravità. Serve un’azione incisiva che coinvolga popolazione e istituzioni. In Italia si stimano circa 8mila decessi all’anno a causa dell’influenza e delle sue complicanze.

L’influenza stagionale è all’attenzione di tre società scientifiche – Simg, la Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali e Siti, la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica – che lanciano l’appello: “le Regioni devono provvedere a un approvvigionamento sufficiente di scorte di vaccini, mentre la cittadinanza deve comprendere l’importanza della vaccinazione, a prescindere dal Covid”.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno nel mondo le morti determinate dall’influenza stagionale oscillano tra 250 e 500 mila, di cui 15-70 mila in Europa; circa il
90% avviene tra gli ultra 65enni. In Italia si stimano circa 8mila decessi all’anno a causa dell’influenza e delle sue complicanze. Altri numeri: durante l’inverno 2020-2021, in piena pandemia, le vaccinazioni contro l’influenza, sulla spinta dei timori causati dal Covid, hanno registrato un notevole incremento (65.3% negli over 65 rispetto al 54,6% del 2019/2020). Ad oggi, i dati preliminari relativi all’ultimo inverno, evidenziano invece una sensibile e preoccupante riduzione. I motivi sono molteplici: limitata circolazione dei virus influenzali nelle stagioni precedenti; diminuzione della percezione del rischio legato all’influenza rispetto a quello del Sars-CoV-2; sovrapposizione con la terza dose del vaccino anti-Covid. Il calo delle coperture e il mancato utilizzo di significativi quantitativi di vaccini stanno spingendo le Regioni a rivedere al ribasso il numero di dosi di vaccini da acquistare: un errore da non commettere, secondo gli esperti.

Secondo Claudio Cricelli, Presidente Simg “la profilassi per l’influenza rischia di essere messa in secondo piano dal Covid, ma non deve assolutamente essere sottovalutata. Nelle prossime stagioni l’influenza comparirà. Si devono tenere a mente concetti come la severità dell’infezione da virus influenzale, il carico clinico della malattia, i costi per il servizio sanitario nazionale, il ruolo centrale della vaccinazione nella prevenzione dell’influenza”.

“È fondamentale prepararsi da subito contro il virus influenzale – evidenzia il Claudio
Mastroianni, Presidente Simit –. Occorre ribadire l’importanza di questa vaccinazione, sottovalutata
soprattutto nell’ultimo anno, quando si è verificato un calo delle coperture. L’influenza rimane una malattia infettiva gravata da complicanze soprattutto nei soggetti più fragili come anziani, pazienti con comorbidità e immunodepressi, che rappresentano coloro che sono maggiormente esposti agli effetti dannosi dell’influenza e possono ottenere i maggiori benefici dalla vaccinazione”.

“La doppia inoculazione, antiCovid-19 e anti-influenza, è sicura ed importante, in quanto anche l’influenza può generare complicazioni molto gravi. È altrettanto fondamentale iniziare a parlarne già da ora per raggiungere, con questo appello, più persone possibili, facendo partire una campagna di
sensibilizzazione, da parte di tutti gli operatori del mondo della Sanità, per informare correttamente
tutta la popolazione” ha dichiarato dichiara Antonio Ferro, Presidente Siti.

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