Come sto? Male, grazie! Tra gli adolescenti diffusione di comportamenti a rischio. SItI: scarse politiche sanitarie rivolte ai giovani.

Come stanno gli adolescenti? Potrebbe andare meglio, visto che da un’indagine del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare) emerge un quadro allarmante: c’è una preoccupante diffusione di comportamenti a rischio – dall’abuso di alcol, all’abitudine al fumo di sigaretta e al gioco d’azzardo fino all’aumento di malattie psichiatriche. SItI: servono più strategie di sanità pubblica rivolte ai giovani.

Adolescenti sotto osservazione, proprio così, e ciò che emerge dalla lente di ingrandimento del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare) è un’indagine non proprio rassicurante. Lo dicono, infatti, alcuni dati emersi che sono stati presentati dall’Istituto Superiore di Sanità. 

Come stanno gli adolescenti? In fatto di salute potrebbe andare meglio. Da una prima indagine emerge che coloro che si non si reputano in buona salute sono in percentuale decisamente in crescita. 

Quanto a stili di vita corretti, gli adolescenti faticano ad osservarli. Infatti, si registra una preoccupante diffusione di comportamenti a rischioabuso di alcol, abitudine al fumo di sigaretta e al gioco d’azzardo. A questo si aggiunge il fatto che la pandemia Covid ha avuto un pesante impatto sulla sfera mentale. 

La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) sottolinea che tra i risultati dell’indagine emerge l’insufficienza delle attuali politiche sanitarie rivolte ai giovani. E la preoccupazione è alta. Infatti, se la questione viene ignorata, il problema rischia di peggiorare, aumentando i costi sociali sul lungo termine. Secondo la società scientifica, ai giovani devono essere forniti tutti gli strumenti necessari per condurre una vita in salute e costruire il proprio futuro. 

E’ intervenuta Roberta Siliquini, Presidente SItI, spiegando che le criticità riscontrate devono essere il punto di partenza per guidare e orientare le politiche nazionali di prevenzione e promozione della salute rivolte ai giovani. Secondo la presidente servono strategie di sanità pubblica rivolte ai giovani e SItI intende impegnarsi per favorirne l’attuazione e l’integrazione, perché ogni intervento mirato nei confronti dei giovani ha un impatto sul presente e sul futuro della nostra Società.

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