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Emicrania e Yoga: uno studio indiano

L’aggiunta di yoga ai farmaci standard per la cura dell’emicrania è significativamente meglio dei farmaci da soli; secondo i risultati di un interessante studio randomizzato. In totale, 160 pazienti con una diagnosi di emicrania episodica tra i 18 e i 50 anni sono stati assegnati casualmente a un trattamento medico da solo o con l’aggiunta di pratiche yoga. Lo studio ha seguito questi pazienti per un intervallo di 3 mesi al termine dei quali i risultati hanno mostrato che i pazienti a cui era stata aggiunta la pratica dello yoga al loro regime di farmaci standard, avevano registrato una riduzione significativamente maggiore della frequenza e dell’intensità. Lo studio è stato effettuato dall’All India Institute of Medical Sciences, Nuova Delhi ed è stato pubblicato online il 6 maggio su Neurology.

 L’emicrania appartiene al gruppo delle cefalee primarie, cioè senza specifici fattori, cause o malattie note che possano aver provocato il mal di testa (insieme ad altre comuni forme come cefalea muscolo-tensiva, cefalea a grappolo e altre cefalee). È una fra le più comuni ed invalidanti, più comune, che colpisce circa il 13% delle persone in tutto il mondo. Il disturbo può anche avere un impatto marcato sulla qualità della vita, causando ai pazienti perdita del lavoro fino ad invalidità nelle forme più gravi e ricorrenti in cui la cui durata cade di norma in un intervallo compreso fra le 4 e le 72 ore. Essa è più diffusa nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta per poi lentamente scomparire o attenuarsi con l’età avanzata. Il dolore nell’emicrania è solitamente intenso, pulsante e concentrato in una metà della testa anche se non necessariamente sempre la stessa. Può essere accompagnato da nausea, vomito, lacrimazione, spiccata sensibilità alla luce (fotofobia), ai rumori (fonofobia) o agli odori (osmofobia) e insonnia.

Gli autori sottolineano che la terapia di prima linea per i pazienti con emicrania è e resta il farmaco, ma dato che solo circa la metà dei pazienti ottiene abitualmente una risposta clinica significativa e che fino al 10% dei pazienti interrompe i farmaci a causa di eventi avversi, era interessante trovare una pratica di supporto per questi pazienti. E sappiamo che l’emicrania è un fattore di rischio per altri disturbi, tra cui alcune malattie cerebro-cardiovascolari, la depressione e la suicidalità.

Per tutti i parametri valutati il beneficio è stato significativamente più alto nel gruppo yoga: tra questi la frequenza del mal di testa, l’intensità del dolore, l’uso di farmaci e su come l’emicrania abbia interferito con la vita quotidiana personale o professionale. Entrambi i gruppi avevano anche ricevuto consulenza per quanto riguarda i cambiamenti di stile di vita che potevano aiutare contro l’emicrania, compresi i benefici del sonno, di una dieta sana e dell’esercizio fisico.

“Questo è il più grande studio controllato randomizzato che porta evidenze sugli effetti della pratica dello yoga nell’emicrania” ha detto il Dr.Sharma tra gli autori dello studio .

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