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Farmacie protagoniste della prevenzione: dalla distribuzione del farmaco alla somministrazione dei vaccini

Si è concluso a Roma il Road Show “Le farmacie dei servizi nel percorso di prevenzione vaccinale: La sensibilizzazione della popolazione alla prevenzione passa dalle farmacie”, promosso da Motore Sanità con il contributo non condizionante di Pfizer. Dopo le tappe di Bari, Torino, Verona, Bologna e Ancona, l’appuntamento romano ha confermato l’evoluzione del ruolo della farmacia dei servizi come perno fondamentale della sanità territoriale e della prevenzione.

Farmacie sempre più al centro della sanità territoriale

Durante l’incontro, è emersa con forza l’urgenza di aumentare il numero delle farmacie abilitate a somministrare vaccini, puntando a una copertura più capillare e accessibile. Le farmacie non sono più solo punti di dispensazione del farmaco, ma veri e propri centri sanitari di prossimità, capaci di garantire accessibilità, continuità e fiducia nel rapporto con i cittadini.

Secondo Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, “le farmacie si sono dimostrate un valido supporto alle strutture vaccinali pubbliche grazie alla loro capillarità, professionalità, ampi orari di apertura e connessione informatica con il sistema pubblico”. Il modello operativo adottato durante la pandemia è stato replicato con successo anche per vaccinazioni come antinfluenzale, anti-Herpes Zoster, HPV e antipneumococcica, in collaborazione con medici di medicina generale e altri professionisti.

Prevenzione come missione prioritaria

“La vera sfida della sanità oggi è prevenire, non solo curare”, ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Mandelli ha sottolineato come i farmacisti abbiano somministrato milioni di vaccini negli ultimi anni, diventando punti di riferimento affidabili, soprattutto in vista dell’inverno, con l’aumento dei casi di influenza e Covid-19. “L’auspicio è che tutte le Regioni possano adottare il modello di vaccinazione in farmacia, per raggiungere gli obiettivi raccomandati e proteggere le fasce più fragili della popolazione.”

Numeri ancora troppo bassi: serve una spinta decisa

Nonostante l’impegno, i dati confermano una copertura vaccinale insufficiente: nel 2024, solo il 4,42% degli over 60 ha aderito alla vaccinazione raccomandata. Anche la vaccinazione antinfluenzale negli over 65 si è fermata al 52,2%, lontana dall’obiettivo minimo del 75%.

Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, ha ribadito il valore aggiunto delle farmacie: “La possibilità di ricevere il vaccino in farmacia amplia i punti di accesso e migliora l’aderenza alle campagne vaccinali. La prevenzione è il farmaco più efficace a disposizione: potenziare la rete vaccinale, includendo pienamente le farmacie, significa proteggere la salute della collettività.”

Il ruolo sociale del farmacista di prossimità

Un altro elemento chiave emerso durante il convegno è il ruolo sociale del farmacista, specie nelle aree rurali e interne, dove le farmacie rappresentano spesso l’unico presidio sanitario accessibile. In questo contesto, la figura del farmacista si rafforza anche come punto di ascolto e guida per superare esitazioni vaccinali, soprattutto tra i soggetti fragili.

“Offrire vaccini antiinfluenzali e antipneumococcici presso le farmacie – ha evidenziato Salvatore D’Antonio, presidente dell’Associazione Pazienti BPCO – è fondamentale per aumentare la copertura, soprattutto nei mesi più critici. È necessario garantire la disponibilità tempestiva dei vaccini per consentire anche somministrazioni combinate e ottimizzare l’adesione dei cittadini.”

Farmacie e riforma dell’assistenza territoriale

Anche Cittadinanzattiva, per voce di Maria Vitale, ha sottolineato come la somministrazione dei vaccini in farmacia rappresenti un modello virtuoso di sanità di prossimità: “Non è solo un nuovo servizio, ma un segnale concreto di come il SSN possa riorganizzarsi secondo le reali esigenze delle comunità. I farmacisti, debitamente formati, sono un riferimento di fiducia che abbatte le barriere geografiche e burocratiche.”

Una rete da potenziare per una prevenzione efficace

Il Road Show ha evidenziato con chiarezza il potenziale delle farmacie dei servizi nella prevenzione vaccinale. Il futuro della sanità territoriale passa dalla collaborazione tra professionisti, dalla semplificazione dell’accesso ai vaccini, e da un rinnovato investimento in educazione sanitaria e prossimità. La strada è tracciata: trasformare ogni farmacia in un presidio attivo nella prevenzione significa non solo migliorare le performance vaccinali, ma anche consolidare una cultura della salute più vicina alle esigenze dei cittadini. E in questo percorso, le farmacie dei servizi sono pronte a essere protagoniste.

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