Allo Spallanzani corso di Biosucurezza 150 operatori sanitari provenienti da tutta Italia

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha organizzato e ospitato il “Corso di formazione e aggiornamento per gli operatori dei laboratori di Biosicurezza di livello 3 e 4”. L’iniziativa si è rivelata un’occasione fondamentale di crescita professionale per 150 operatori provenienti da diverse regioni italiane. Oltre al contributo degli esperti dello Spallanzani, il corso ha visto la partecipazione di numerosi enti istituzionali come l’Istituto Superiore di Sanità, le Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica), l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, l’NBC di Rieti, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana e quello dell’Abruzzo, arricchendo ulteriormente i contenuti formativi. Il corso è stato strutturato in una sessione congressuale seguita da un’attività formativa pratica svolta all’interno dei laboratori di biosicurezza dello Spallanzani, istituto riconosciuto per l’eccellenza sia delle dotazioni tecnologiche che delle competenze professionali nell’ambito della biosicurezza.

Come ha spiegato il responsabile scientifico del corso, dr. Daniele Lapa: “Secondo l’OMS, la biosicurezza include tutte le misure per prevenire e limitare la diffusione di agenti patogeni. Il corso ha formato nuovo personale e aggiornato chi già lavora nei laboratori di biosicurezza su procedure, patogenesi e sorveglianza dei patogeni ad alto rischio. Per gestire efficacemente le sfide della biosicurezza a livello nazionale e internazionale è fondamentale la collaborazione interistituzionale”.

Per il Prof. Fabrizio Maggi, direttore dei laboratori di Biosicurezza: “Formare e aggiornare il personale significa aumentare la sicurezza di tutti e la collaborazione con enti civili e militari ci permette di tradurre rapidamente le conoscenze in procedure operative efficaci”.

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