Grazie alla telemedicina avremo più donatori di sangue e più sangue

Quando ci chiediamo l’utilità della telemedicina è perché ancora non l’abbiamo associata alla soluzione di emergenze sanitarie delle quali non ci siamo neanche resi conto, come la carenza di sangue perché mancano donatori di sangue.

La Pandemia ha esacerbato la carenza di sangue, la carenza di donatori di sangue, di atti di donazione, che si traduce in carenza di volumi di sangue ed emoderivati disponibili; la carenza di medici indispensabili per accettare le candidature dei donatori e certificare le donazioni.

Avis Regionale Lombardia ha realizzato il progetto Donatori Re-Evolution e, grazie al supporto medico scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e con il contributo progettuale di Motore Sanità, sarà promotrice dell’utilizzo della televisita per facilitare i processi di candidatura, accettazione e follow-up dei donatori di sangue.

Il tema è semplice: per facilitare l’incontro tra donatori di sangue e medici, utili a certificare l’idoneità degli stessi alla donazione, invece che dare appuntamenti fisici si procederà con il supporto della Telemedicina.

Ovviamente i medici dovranno essere in grado di fare la “televisita” ai donatori di sangue e a tal fine verranno formati all’utilizzo dei device. I donatori diventeranno degli assistiti speciali perché potranno essere televisitati, teleassistiti e telemonitorati … e tutto in cambio di una semplice donazione.

Questa prima fare pilota è pilotata da Avis Regionale Lombardia, ma presto il progetto potrà essere esteso a tutto il Paese e questo ci auguriamo porterà, già nel breve termine, un significativo incremento di medici utili alle visite, meglio alle televisite, di donatori di sangue e di atti di donazione. Tanto sangue ed emoderivati in più per le esigenze del nostro Paese e, soprattutto, gratuito per tutti.

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