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Inps, al via il nuovo Isee: da quest’anno sarà più favorevole per le prestazioni socio sanitarie 



Dal primo gennaio 2026, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio, entra in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee ((Indicatore della Situazione Economica Equivalente), più favorevole per le famiglie con figli e per l’accesso alle principali misure di inclusione sociale e le prestazioni sociosanitarie. Il nuovo valore dell’indicatore si applica ad assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico e universale per i figli a carico, bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare sociosanitario e bonus nuovi nati. 
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un parametro utilizzato in Italia per valutare la situazione economica di un nucleo familiare e determinare l’accesso a prestazioni sociali e sociosanitarie agevolate. Parliamo ad esempio di assegni familiari, bonus bebè, sconti su tariffe e servizi pubblici, accesso a servizi sanitari e sociali. L’ISEE tiene conto del reddito complessivo del nucleo familiare, del patrimonio mobiliare e immobiliare, del numero di componenti del nucleo familiare e di eventuali disabilità o invalidità ed è è calcolato utilizzando una formula che attribuisce pesi diversi ai vari componenti del reddito e del patrimonio, in base alla composizione del nucleo familiare.
”L’intervento sull’Isee si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni”, afferma il presidente Inps Gabriele Fava, assicurando che l’Istituto “ha attivato con tempestività le procedure necessarie per la determinazione del nuovo Isee, così da consentire ai cittadini di utilizzare senza ritardi uno strumento essenziale per l’accesso a numerose misure socio-assistenziali”.
Il nuovo ISEE prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Resta confermata, per le Dsu precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare.
Maggiori vantaggi per le famiglie con figli: vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza ISEE in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose.In attesa dell’aggiornamento formale del Regolamento ISEE e dei modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l’INPS ha già adeguato le proprie procedure informatiche per consentire il calcolo del nuovo indicatore a partire dalle DSU presentate dal 1° gennaio 2026.
Le domande di prestazione che, sulla base dell’ISEE ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo ISEE più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini. Resta confermata, per le DSU precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare (messaggio n. 1895/2025) .
Diversamente, per la presentazione della Dichiarazione sostitutiva Unica (DSU) in modalità autodichiarata l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante (circolare n. 73/2025). Per l’Assegno unico e universale, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti.m Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il messaggio n. 102 del 12 gennaio del 2026 sul sito www.inps.it
Esistono vari tipi di ISEE: quello ordinario, utilizzato per la maggior parte delle prestazioni sociali, quello ridotto, utilizzato per prestazioni specifiche, come ad esempio l’assegno di natalità, il Socio-Sanitario utilizzato per prestazioni socio-sanitarie, come ad esempio l’assistenza domiciliare. Anche con i nuovi parametri di calcolo l’ISEE deve essere aggiornato annualmente e può essere richiesto presso i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) o online sul sito dell’INPS.

Va ricordato infine che l’ISEE socio-sanitario incide su diverse prestazioni sanitarie, tra il diritto all’esenzione o il dovere al pagamento di una compartecipazione dei costi per l’assistenza domiciliare integrata (ADI) per la parte sociosanitaria a carico dei Comuni, per l’erogazione gratuita di servizi sanitari e sociali erogati al domicilio, per il supporto nelle attività quotidiane, i ricoveri in strutture residenziali (RSA o Case di riposo), Centri diurni per anziani, servizi di socializzazione e attività ricreative, servizi di riabilitazione e supporto continuativo per persone con disabilità o non autosufficienti. E ancora: agevolazioni su rette e tariffe per servizi sanitari e socio-assistenziali, contributi economici come l’assegno di cura o i buoni servizio, il telesoccorso e la teleassistenza e i sistemi di monitoraggio e intervento remoto. L’ISEE socio-sanitario è richiesto per accedere a tutte queste prestazioni a condizioni agevolate, tenendo conto della situazione economica del nucleo familiare.

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