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Onconnection: dagli Stati generali dell’oncologia l’appello: “Le patologie oncologiche sono la grande sfida per la sanità del futuro, ecco i passi da compiere”.

7-8 novembre: a Padova la seconda tappa del progetto ONCOnnection – Stati generali dell’oncologia del Nord Est. Si confrontano clinici, associazioni e la politica per affrontare le criticità in oncologia e per rispondere alle esigenze dei pazienti oncologici.

Parte dalla città di Padova la seconda tappa del progetto ONCOnnection Stati generali dell’Oncologia – organizzati da Motore Sanità, la due giorni, il 7 e l’8 novembre 2022, interamente dedicati alle novità che ruotano attorno all’oncologia del Nord Est – Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna. L’evento è organizzato presso l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM)

Questa è la seconda tappa del grande percorso “ONCOnnection” realizzato negli ultimi due anni e che fino ad oggi ha riunito le esperienze in campo oncologico di tutte le regioni di Italia. Le prossime tappe degli “Stati generali dell’Oncologia”, dopo il Nord Ovest (del 15-16 settembre scorso) e Nord Est, saranno il Centro e il Sud e hanno l’obiettivo di mettere insieme le esperienze, per scrivere nero su bianco le best practices al fine di garantire la migliore presa in carico del paziente oncologico e accesso equo alle cure. 

L’obiettivo del progetto ONCOnnection – Stati generali dell’Oncologia, è fare il punto sullo stato dell’arte dell’oncologia nell’area Nord Est e per questo sono stati chiamati i massimi esperti con il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti e delle istituzioni.  

Secondo Manuela Lanzarin, Assessore alla Sanità e al Sociale, Regione del Veneto “Oggi la presa in carico del paziente deve essere totale e accompagnata da una cura personalizzata sul paziente, ma questo si può fare solo se c’è una rete ben strutturata e un grande dialogo tra tutti gli attori della rete. La rete però non deve essere soltanto l’ambito specialistico ma deve comprendere tutti gli aspetti della sanità compresa quella territoriale. La sfida futura è applicare un modello organizzativo moderno e innovativo sulla medicina territoriale che dovrà affiancarsi al modello ospedaliero”.

Cosa non deve più esistere in ambito oncologico, lo spiega Valentina Guarneri, Professore Ordinario, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica, Università di Padova: “Gli istituti che fanno meno di 135 operazioni di tumore alla mammella per anno non dovrebbero avere i Drg rimborsati. I pazienti devono essere concentrati nei centri specializzati. Dal punto di vista dei nuovi farmaci nuovi aspettare un anno per utilizzare un nuovo farmaco è un tempo troppo lungo, che spesso i pazienti non possono permettersi, dobbiamo snellire la burocrazia. Non vorrei più vedere pazienti, all’interno di contesti di ricerca, che devono andare in giro a fare esami del tutto inutili”.

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