Sensibilizzare le istituzioni sanitarie sulla priorità di vaccinare per l’influenza e sull’importanza di incrementare le coperture vaccinali in particolare nella popolazione over 65 e nelle persone fragili, e promuovere l’utilizzo appropriato, omogeneo ed equo dei vaccini potenziati in tutte le regioni italiane.
È questo l’obiettivo delSimposio “LA PREVENZIONE VACCINALE ANTINFLUENZALE. UNO STRUMENTO DI BUONA SALUTE E SOSTENIBILITÀ” realizzato grazie al contributo incondizionato di CSL Seqirus, organizzato durante la Cernobbio School 2026 di Motore Sanità promossa in media partnership con Mondosanità, Eurocomunicazione, Askanews, Espansione Tv.
L’iniziativa richiama l’attenzione su quanto indicato dal PNPV 2023-2025 e dalle “Raccomandazioni per la Prevenzione e il Controllo dell’Influenza” del Ministero della Salute, con un focus che integra non solo la prospettiva sanitaria, ma anche il valore economico e sociale della vaccinazione. In Italia, l’ISS rileva che ogni anno circa il 9% della popolazione contrae l’influenza e che si registrano circa 8.000 decessi correlati all’infezione e alle sue complicanze, di cui circa il 90% si verificano nella popolazione over 65. L’influenza comporta inoltre rilevanti costi sanitari, diretti e indiretti, e sociali. In Italia si stimano oltre 40 milioni di euro all’anno in eccesso per ospedalizzazioni correlate. Nella popolazione 30–65 anni l’influenza comporta costi diretti, indiretti e fiscali pari a centinaia di milioni di euro l’anno, con assenze lavorative della durata media di 4,8 giorni.

Queste le parole di Enrico Di Rosa, Presidente Società Italiana Igiene (SItI), sull’importanza ed il valore dei vaccini antinfluenzali potenziati “Il primo e fondamentale obiettivo della campagna vaccinale antinfluenzale è la protezione della popolazione anziana e delle persone più fragili dalle conseguenze cliniche più gravi dell’influenza, che ogni anno rappresenta una rilevante causa di complicanze, ricoveri e mortalità. In questo contesto, è essenziale rafforzare l’impegno e lo sforzo dei servizi sanitari regionali nell’implementazione della campagna vaccinale, sostenendoli con un adeguato supporto informativo e comunicativo, capace di favorire adesione consapevole e fiducia nei confronti della vaccinazione.
“Al tempo stesso” ha aggiunto Enrico Di Rosa “è necessario garantire una rete di offerta ampia, capillare e facilmente accessibile, che coinvolga in modo integrato i Dipartimenti di Prevenzione, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le farmacie e le strutture ospedaliere. Affinché la popolazione anziana e vulnerabile possa beneficiare del massimo livello di protezione possibile, è fondamentale promuovere l’utilizzo dei vaccini più appropriati per queste fasce di età, in maniera omogenea ed equa in tutte le regioni. Da questo punto di vista, i vaccini antinfluenzali potenziati rappresentano uno strumento strategico per aumentare l’efficacia della prevenzione e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario”.




