Aiuto, mio figlio è quasi adolescente

Un nuovo servizio di ascolto e sostegno a genitori e ragazzi della Asl Napoli 1.

Affrontare le sfide che la crescita comporta nella vita di un bambino diventato adolescente non è certo facile. Nel periodo di transizione dalla preadolescenza all’adolescenza il ragazzo o la ragazza si confrontano con molteplici cambiamenti fisici e psicologici profondi che avvengono in modo rapido ed evidente: E’ l’età delle grandi domande: “Io chi sono, cosa faccio, cosa voglio diventare, cosa farò”. Quesiti in cui c’è una continua oscillazione tra sicurezza e disorientamento. In questo periodo anche i genitori si trovano spesso smarriti ed impreparati a gestire i cambiamenti e le nuove dinamiche relazionali. All’interno del Servizio di Salute mentale dell’età evolutiva dell’Asl Napoli 1 emerge frequentemente il bisogno delle famiglie di trovare uno spazio dedicato protetto e competente in cui confrontarsi con altre coppie genitoriali e acquisire strumenti per sostenere il percorso di crescita dei propri figli.
E’ sulla base di questi presupposti che l’Unità di Neuropsichiatria infantile del Dipartimento di Salute mentale dell’ASL Napoli 1 Centro presenta il progetto “Aiuto! Mio figlio è quasi adolescente”, un percorso di gruppo rivolto ai genitori di ragazzi tra i 10 e i 14 anni, pensato per offrire uno spazio protetto di ascolto, confronto e supporto in una fase così delicata della crescita.
La transizione dalla preadolescenza all’adolescenza rappresenta un periodo di profondi cambiamenti fisici, psicologici e relazionali. È l’età delle grandi domande identitarie – “Chi sono?”, “Cosa faccio?”, “Cosa sarò?” – e di un’oscillazione continua tra bisogno di autonomia e richiesta di protezione. In questo scenario, anche i genitori possono sentirsi disorientati e alla ricerca di strumenti adeguati per sostenere il percorso di crescita dei propri figli.
“La preadolescenza e l’adolescenza sono fasi di grande trasformazione, dove i ragazzi cercano di definire la propria identità e il proprio posto nel mondo – spiegano gli esperti della Asl metropolitana di Napoli. È normale che si sentano confusi e oscillino tra il desiderio di indipendenza e il bisogno di protezione. Anche i genitori possono sentirsi disorientati perché non sanno più come comunicare con i figli, hanno paura di sbagliare o di non essere abbastanza presenti, si sentono travolti dalle richieste di autonomia dei figli. Ma ci sono alcune cose che possono aiutare”.
Ascoltare senza giudicare: i ragazzi hanno bisogno di sentirsi ascoltati e compresi, essere presenti e disponibili: anche se non sempre è facile, è importante trovare il tempo per i figli. Stabilire confini chiari: i ragazzi hanno bisogno di regole e limiti per sentirsi sicuri, incoraggiare l’autonomia: permettere ai figli di prendere decisioni e imparare dagli errori. E i ragazzi, cosa possono fare?
Esprimere i propri sentimenti e pensieri, chiedere aiuto quando ne hanno bisogno, sperimentare e imparare dalle proprie esperienze. Un percorso difficile, ma con la comunicazione e la comprensione, si può navigare insieme.
Gli obiettivi del percorso inaugurato dalla Asl Napoli 1 sono dunque quelli di offrire ai genitori uno spazio di ascolto e condivisione, favorendo il confronto tra esperienze ma anche promuovere una maggiore consapevolezza dei cambiamenti peculiari della fascia di età dai 10 ai 14 anni. E ancora, fornire strumenti per affrontare alcuni dei tempi tipici dell’età, quali la menzogna, il rapporto con la tecnologia, la nuova identità e la sessualità sostenendo le risorse interne.
Gli incontri saranno condotti in un piccolo gruppo per favorire un clima intimo e partecipativo. Si utilizzeranno modalità active quali circle-time, discussioni guidate, brevi attività riflessive e strumenti psicoeducativi. L’approccio sarà non giudicante e orientato all’accoglienza dei vissuti e dei bisogni genitoriali in un periodo di vita così delicato. Un progetto rivolto a coppie di genitori di minori di età compresa tra 10 e 14 anni che afferiscono alla Neuropsichiatria infantile.

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