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Medtronic, sostenibilità e innovazione nel report diffuso a ottobre. L’impatto dei sistemi smart

Nel rapporto “Unlocking the future of health” l’azienda indicava come ha superato gli obiettivi fissati. Inclusività, neutralità carbonica, equo accesso alle cure e formazione. L’esempio della gestione del diabete



Una delle maggiori aziende al mondo nel campo delle tecnologie sanitarie, Medtronic, ha pubblicato ai primi di ottobre il suo più recente Impact Report, annunciando progressi nell’innovazione e nella qualità dei dispositivi prodotti. Nella nota diffusa dall’azienda, che sviluppa strumenti e terapie all’avanguardia, si affermava di aver raggiunto a livello globale 79 milioni di pazienti, con l’intenzione di voler ampliare ulteriormente l’accesso alle cure. Nel rapporto si evidenziano miglioramenti significativi nella sicurezza dei prodotti, un forte investimento in ricerca e sviluppo e un impegno costante nella formazione del personale, nell’inclusività e nella tutela ambientale (economia circolare, decarbonizzazione dei siti produttivi, carbon neutral entro il 2030 e net zero al 2045). Queste e altre considerazioni assumono particolare rilevanza anche in Italia, come ha precisato Elena Busetto, referente della sostenibilità (Regional Corporate Sustainability Program Manager in Medtronic) nelle dichiarazioni diffuse in varie occasioni tra ottobre e dicembre, e rilanciate oggi approfonditamente.

Dieci punti chiave emersi dal rapporto Medtronic:

– Riduzione record delle emissioni Scope 1 e 2: -60% rispetto alla baseline, superando l’obiettivo del -50%, grazie anche all’uso del 50% di energia da fonti rinnovabili o alternative.

– Impatto clinico ampliato: oltre 79 milioni di pazienti raggiunti nel FY25, con un nuovo target di 82 milioni per il FY26.

– Miglioramento della qualità dei prodotti: riduzione del 34% dei reclami, superando di molto l’obiettivo del 10%.

– Investimenti in innovazione e formazione: oltre il 20% dei ricavi da nuove terapie reinvestito in R&S; 1,15 milioni di professionisti sanitari formati negli ultimi tre anni.

– Inclusività tecnologica: apertura di un laboratorio a Denver per affrontare le disparità nella pulsossimetria; completati quattro studi pre‑commerciali e formati 17.000 clinici.

– Programma Medtronic Spark: iniziativa decennale per avvicinare 1 milione di studenti a basso reddito alle carriere health tech.

– Impatto economico e comunitario: supportati 17.476 posti di lavoro lungo la supply chain; generato un impatto economico di 2,2 miliardi di dollari; destinati 103 milioni di dollari a iniziative filantropiche.

– Obiettivi climatici confermati dalla SBTi: percorso verso la neutralità carbonica entro FY30 e il net zero entro il 2045.

– Riduzione di consumi e rifiuti: -20% intensità energetica, -21% rifiuti, -19% consumi idrici, con nuovi target più ambiziosi per il FY30.

– Economia circolare e packaging sostenibile: -48% peso degli imballaggi in quattro linee di prodotto; programma Nellcor™ che ha coinvolto oltre mille ospedali USA, evitando 215 tonnellate di rifiuti e generando 4 milioni di sensori ricondizionati, mentre in Italia il sito di Rolo (Reggio Emilia) ha raggiunto la neutralità carbonica Scope 1 e 2.

Immagine dal video Medtronic Engineering the Extraordinary

LA RECENSIONE
di Alessandro Malpelo

La pubblicazione dell’Impact Report conferma una tendenza ormai evidente nel settore dell’healthcare technology: le grandi aziende non si limitano più a presentare articolati risultati economici, ma costruiscono narrazioni basate sull’impatto sociale, sulla qualità dei prodotti e sulla compatibilità ambientale. Nel caso di Medtronic, i numeri riportati nel documento diffuso in ottobre sono eloquenti indicatori di performance, includono segnali di una strategia che punta a consolidare il ruolo dell’azienda come attore globale che intende proiettarsi oltre il perimetro dei dispositivi medici, abbracciando anche le tematiche dell’accesso equo alle cure e la formazione dei professionisti sanitari.

Il dato dei 79 milioni di pazienti raggiunti nell’ultimo anno fiscale, con un obiettivo di 82 milioni entro il FY26, è emblematico di un modello industriale che misura il suo successo non solo sulla base dei ricavi, ma anche in termini di computo dell’impatto clinico. Le fonti confermano che l’azienda ha investito in innovazione destinando oltre il 20% dei ricavi generati da nuove terapie e dispositivi alla ricerca e sviluppo, un impegno che va oltre la media del settore e che testimonia la volontà di accelerare il ciclo di innovazione tecnologica. Questo approccio è coerente con la visione espressa anche nell’Impact Report 2024, laddove Medtronic plc ribadiva la centralità dell’equità di accesso alle tecnologie, dell’inclusione e della sostenibilità ambientale come pilastri della strategia globale.

Particolarmente significativo appare il dato sul miglioramento della qualità dei prodotti, con una riduzione del 34% dei reclami complessivi, un risultato che supera di oltre tre volte l’obiettivo iniziale del 10%. In un settore in cui la sicurezza e l’affidabilità dei dispositivi sono elementi critici, una riduzione così marcata suona come indicatore di maturità industriale e di capacità di ascolto delle esigenze dei consumatori. È un risultato che suggerisce un lavoro profondo sui processi di progettazione, sulla gestione del rischio e sulla qualità, e che contribuisce a rafforzare la fiducia degli operatori sanitari e dei pazienti.

Un altro elemento centrale del report è l’investimento nella formazione: oltre 1,15 milioni di professionisti sanitari formati negli ultimi tre anni, con un obiettivo di 1,2 milioni entro il FY26. In un contesto in cui l’innovazione tecnologica procede a ritmi sempre più rapidi, la formazione diventa un fattore abilitante essenziale. Non basta introdurre nuove tecnologie: occorre garantire che medici, infermieri e tecnici siano in grado di utilizzarle in modo appropriato, sicuro ed efficace. Medtronic sembra aver compreso che la diffusione dell’innovazione passa attraverso la costruzione di competenze condivise, e questo investimento massiccio nella formazione rappresenta un tassello fondamentale della sua strategia globale.

Infine, il riferimento alla Certificazione UNI/PdR 125 sulla parità di genere, richiamato da Elena Busetto, aggiunge un ulteriore livello di lettura. La sostenibilità sociale non è più un elemento accessorio, l’etica dei valori è una componente strutturale della reputazione di una grande industria. Mantenere una certificazione così specifica e impegnativa significa lavorare su processi interni, politiche di inclusione, percorsi di carriera e cultura aziendale. È un impegno che si inserisce perfettamente nella narrativa che Medtronic porta avanti e che trova conferma anche nei report precedenti, laddove l’azienda sottolineava l’importanza di un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere delle persone.

Nel complesso, l’Impact Report restituisce l’immagine di un’impresa che non si limita a produrre tecnologie, ma che ambisce a collocarsi tra i colossi in grado di modellare l’ecosistema sanitario attraverso innovazione, qualità, formazione e sostenibilità. È una strategia che risponde alle sfide globali della salute e che, se mantenuta nel tempo, può contribuire a ridisegnare il modo in cui le tecnologie incidono sulla vita dei pazienti e sul lavoro dei professionisti della sanità in una ottica One Health, rispettosa dell’ecosistema. ‘La nostra salute dipende da un pianeta sano’, ha sintetizzato in maniera eloquente Paola Pirotta, ad Medtronic Italia.

I sistemi smart nella moderna gestione del diabete

Immagine dal video Medtronic Engineering the Extraordinary

Una soluzione intelligente per la terapia insulinica multi-iniettiva

La gestione quotidiana del diabete è un esercizio di equilibrio continuo: monitorare la glicemia, calcolare le dosi di insulina, prevenire ipo e iperglicemie, ricordarsi ogni somministrazione. Un impegno costante che, per molte persone, rappresenta un vero carico cognitivo ed emotivo. In questo scenario, i sistemi smart stanno rivoluzionando l’approccio terapeutico, offrendo strumenti capaci di alleggerire la complessità e migliorare i risultati clinici. È anche attraverso queste innovazioni che si comprende la portata dell’Impact Report di Medtronic.

Un esempio concreto che aiuta a comprendere il mondo Medtronic in divenire si può ricavare dalla presentazione che si è tenuta il 10 marzo dello scorso anno a Milano, quando è stato illustrato il sistema Smart MDI, una soluzione pensata per le persone in terapia insulinica multi‑iniettiva (MDI). Una platea ampia: in Italia, tra diabete di tipo 1 e tipo 2, circa 500 mila persone seguono una terapia insulinica, e secondo gli Annali AMD 2023 circa l’80 per cento delle persone con diabete di tipo 1 utilizza ancora la terapia multi‑iniettiva. Nonostante l’adozione crescente dei sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), il controllo glicemico resta spesso insufficiente: il 44 per cento delle persone con diabete di tipo 2 e il 64 per cento di quelle con il tipo 1 che utilizzano il CGM non raggiunge valori di emoglobina glicata (HbA1c) inferiori a 7.2.

Il bisogno più diffuso, confermato dai dati, è chiaro: il 60 per cento delle persone con diabete ha difficoltà a determinare il corretto dosaggio di insulina. Ed è proprio su questo punto che interviene il sistema Smart MDI di Medtronic, integrando in un’unica piattaforma i dati del sensore CGM e quelli della penna intelligente.

Il cuore del sistema è Simplera™, un sensore all‑in‑one con trasmettitore integrato, più piccolo di oltre la metà rispetto ai precedenti CGM Medtronic. Il dispositivo fornisce letture in tempo reale e comunica direttamente con l’app della penna intelligente InPen™, una penna riutilizzabile per insulina rapida che monitora anche la temperatura del farmaco. L’app calcola la dose esatta da somministrare, suggerisce i boli ai pasti e le correzioni necessarie, invia notifiche in caso di dosi dimenticate e segnala valori glicemici elevati. Un ecosistema che riduce il rischio di ipo e iperglicemie e offre ai clinici dati preziosi per ottimizzare la terapia.

Il valore aggiunto di questa soluzione è la sua accessibilità: rappresenta un’opzione innovativa per chi, per scelta o per mancanza di accesso alla tecnologia, non utilizza un microinfusore. Un primo passo verso una gestione personalizzata della terapia, capace di migliorare gli esiti clinici senza stravolgere le abitudini quotidiane.

Durante la conferenza milanese, Luigi Morgese, Senior Business Director di Medtronic Diabete Italia, Grecia e Israele, ha sottolineato la visione dell’azienda: «Siamo impegnati a semplificare la vita delle persone con diabete attraverso una completa piattaforma di gestione. Fermo restando che il trattamento ottimale è dato dall’integrazione del CGM con i microinfusori di insulina, come il MiniMed™ 780G, le penne intelligenti rappresentano un’alternativa efficace per ottimizzare i risultati clinici e ridurre il peso quotidiano per le persone con diabete di tipo 1, in modo che possano vivere la loro vita al meglio».

A questo proposito, per tornare all’attualità, diciamo che uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care, e annunciato l’altro ieri da Medtronic plc, ha analizzato l’uso reale (non in laboratorio) del microinfusore di insulina “intelligente” MiniMed™ 780G. Questo dispositivo misura in continuo la glicemia e regola l’insulina basale, correggendo le discrepanze con opportuni aggiustamenti. L’American Diabetes Association raccomanda che una persona con diabete stia almeno il 70% del tempo tra 70 e 180 mg/dL, questo intervallo è detto time‑in‑range, TIR, una delle spie del controllo glicemico. Lo studio afferma che gli utenti del MiniMed 780G hanno raggiunto questi obiettivi, la parte sorprendente è che questo avveniva “anche nei giorni in cui gli utenti dimenticavano il bolo”, la dose di insulina presa prima dei pasti. Dimenticare il bolo può comportare inconvenienti. Lo studio mostra che il sistema 780G riesce a mantenere un buon controllo glicemico anche quando l’utente ha una dimenticanza. In pratica, il dispositivo rimedia in parte all’errore umano grazie alle sofisticate correzioni automatiche.

La presentazione alla stampa nel mese di marzo dell’anno scorso, curata da HealthCom Consulting HCC, ha evidenziato come l’innovazione tecnologica non sia solo un esercizio ingegneristico, ma un tassello fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. E, allo stesso tempo, costituisce un esempio concreto di ciò che Medtronic ha descritto oggi nel suo Impact Report: un impegno costante per ampliare l’accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze e sviluppare soluzioni che uniscano sostenibilità, inclusività, qualità della vita e progresso clinico.

Recensione di Alessandro Malpelo, giornalista medico

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