La musicoterapia rivela al paziente oncologico una nuova percezione del sé e della vita

La musicoterapia cambia la percezione del dolore, la riduzione del pensiero ossessivo rispetto alla morte e alla recidiva della malattia, ripristina l’autostima e modifica il ritmo stressante che il paziente oncologico deve affrontare a causa del tumore.

La musicoterapia è in grado di regalare emozioni e di rendere più sopportabile un evento traumatico e stressante come quando si incontra un tumore. La musica come terapia o più correttamente come “supporto” per affrontare il percorso di cura di un tumore. Una mano che prende quella del paziente oncologico e lo porta verso una consapevolezza nuova: una nuova percezione del sé e della vita. 

Davide Ferrari, musicista, musicoterapeuta specializzato e docente presso l’Università di Genova, spiega che la musicoterapia cambia la percezione del dolore, la riduzione del pensiero ossessivo rispetto alla morte e alla recidiva della malattia, ripristina l’autostima e modifica il ritmo stressante a cui il paziente oncologico è sottoposto a causa del tumore.

Siamo al congresso “La musica incontra la medicina. Ritmo, suoni e salute”, in programma fino al 25 novembre a Padova, a Palazzo Liviano. L’evento è stato organizzato da Motore Sanità, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, in occasione della celebrazione degli 800 anni dell’Università. 

Davide Ferrari vanta esperienze pluriennali in emato-oncologia, cure palliative, trattamento del dolore, autismo, ritardo mentale, post trauma, Alzheimer, e collabora a progetti interculturali e multidisciplinari.

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