Nuovo farmaco per contrastare le cause delle malattie cardiovascolari

In Italia, ogni anno, per malattie cardiovascolari muoiono più di 224mila persone: di queste, circa 47mila sono imputabili al mancato controllo del colesterolo. Il colesterolo, infatti, rappresenta uno tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare, causando per il servizio sanitario nazionale un impatto clinico, organizzativo ed economico enorme.

Aiutare i pazienti a raggiungere i livelli ottimali di colesterolemia LDL e mantenerli nel tempo è un obiettivo che si è prefissato la Regione Lazio, insieme ad una migliore gestione territoriale della patologia cardiovascolare su base aterosclerotica. Dopo l’approvazione AIFA dell’ottobre scorso, in Regione Lazio ora è prescrivibile inclisiran, il farmaco di Novartis in grado di ridurre significativamente i livelli di colesterolemia LDL con due somministrazioni l’anno.

In Lazio si registrano più di 20mila decessi all’anno per malattie del sistema circolatorio, le stesse cause che rappresentano il principale motivo di ricovero. Il principale fattore modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare è l’aumento della colesterolemia LDL che, soprattutto in seguito a un evento acuto (ictus e infarto del miocardio), deve essere adeguatamente controllato.

La nuova molecola, la prima di una nuova classe di farmaci, consente di affrontare direttamente la causa principale delle malattie cardiovascolari ischemiche, invece di contenere solo i suoi sintomi. Ci sono grandi aspettative sia sul piano della certezza della terapia che dei suoi risultati. 

Secondo Furio Colivicchi, Past-President dell’Anmco Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) il nuovo farmaco ha il potenziale per superare le sfide dell’aderenza e della persistenza del trattamento. 

Sull’importanza del come gestire le dislipidemie e l’ipercolesterolemia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari interviene Marcello Arca, past president Sisa, Società Italiana per lo studio dell’aterosclerosi), anche se ci sono persone che non riescono a raggiungere i livelli di colesterolo LDL raccomandati nonostante l’impiego delle terapie convenzionali. Per queste persone, è fondamentale cercare opzioni terapeutiche aggiuntive come questa per raggiungere i livelli ottimali di colesterolemia LDL. 

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