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Dalla pharmatech academy di Scampia i primi 28 giovani specializzati in farmaci RNA e terapia genica in Italia 

Sono stati consegnati lo scorso 16 luglio, nel complesso dell’Università Federico II, i diplomi agli studenti della prima edizione dell’Academy italiana del Pharma finanziata con oltre 2 milioni di euro dal Centro nazionale di ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna”. Tra i diplomati anche la studentessa tragicamente scomparsa Cristina Frazzica, consegnato l’attestato ai familiari in sua memoria

Sono 28 allievi e sono pronti a lavorare in ambiti chiave della ricerca e produzione di farmaci a Rna e terapia genica. Questi talenti arrivano dalla Pharmatech Academy, la prima academy italiana del Pharma dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nata dalla volontà e sostenuta dal Centro nazionale di ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna”, uno dei cinque centri nazionali finanziati dall’UE con i fondi del Pnrr. 

Il percorso, iniziato il 6 novembre scorso, si è concluso dopo 8 mesi di formazione in aula alternata a momenti di laboratorio e tirocinio in 15 aziende del Pharma che proseguiranno il rapporto di collaborazione lavorativa con alcuni degli studenti. Il 75% degli studenti che ha frequentato l’academy è donna, provenienti da varie parti d’Italia e laureati per il 46% in biologia, il 25% in biotecnologie mediche e veterinarie e farmaceutiche e il restante in scienze chimiche. 

Grazie all’academy i neodiplomati conoscono tematiche specifiche relative ai farmaci a RNA e alla terapia genica, ma anche gli aspetti regolatori e pratici affrontati in aziende farmaceutiche come ad esempio il Design of experiments, il Quality by design o il Risk management, avendo la possibilità di applicare le conoscenze acquisite in casi reali durante il periodo di project work in azienda.

Nel frattempo, una nuova edizione dell’Academy è in avvio con un bando rivolto a un massimo di 40 nuovi studenti neolaureati sempre in discipline Stem per cui è possibile candidarsi fino al 4 settembre 2024, l’intero costo del percorso è coperto dalle borse di studio.

Al progetto della Pharmatech Academy il Centro nazionale di ricerca per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna ha destinato più di 2 milioni di euro di cui il 46% per la realizzazione delle infrastrutture, il 28% alla docenza e il 26% alle borse di studio che coprono per intero i costi del percorso di ogni singolo studente.  

“L’Academy rappresenta un’opportunità per i giovani talenti e ricercatori italiani e per lo sviluppo delle eccellenze al Sud Italia, dove il Centro nazionale sta investendo circa il 41% dei fondi stanziati dall’UE nell’ambito del Pnrr (320 milioni di euro) in progetti di formazione professionale, ricerca scientifica e infrastrutture tecnologiche” ha spiegato Rosario Rizzuto, presidente della Fondazione Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA -. Ricerca e innovazione sono due importanti acceleratori per la medicina di precisione e per lo sviluppo di farmaci che agiscono sull’identità molecolare della malattia del paziente. In pochissimi anni abbiamo fatto notevoli passi avanti nella conoscenza del funzionamento dell’RNA grazie all’impegno e alla dedizione di tanti ricercatori e ricercatrici e l’Italia, grazie anche a questa nuova generazione di talenti, potrà davvero fare la sua parte nello sviluppo di farmaci a base RNA. Il Centro Nazionale nasce per facilitare le connessioni e la condivisione del sapere tra i vari attori che conducono la ricerca restituendo all’intero Paese, oggi, le conoscenze e le competenze di domani, mettendolo in grado di affrontare le sfide del futuro”. 

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