Sclerosi multipla: fa tappa a Napoli “Mille Storie”, il vodcast che racconta la vita oltre la malattia dei pazienti con Sclerosi Multipla

La seconda puntata del viaggio tra cinque regioni è ambientata a Napoli e racconta la storia di Simona e del dialogo con la professoressa Roberta Lanzillo. Cinque dialoghi tra pazienti e neurologi per riscoprire la forza di vivere oltre la malattia. https://youtu.be/nmyQrokGu5M?si=nMWgGiiANksu0rzk
Il vodcast, realizzato da Merck con il contributo di Aism e Sin e pubblicato con cadenza settimanale, è disponibile sul canale YouTube di Merck Italia
Obiettivo raccontare la sclerosi multipla attraverso le voci di chi la vive ogni giorno. Nasce da questo intento il vodcast “Mille Storie”, realizzato da Merck Italia con i patrocini dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e della Società Italiana di Neurologia (SIN). Cinque brevi video interviste documentaristiche, della durata di 15 minuti, realizzate in cinque città italiane. Protagonista di ogni puntata è il dialogo tra un paziente e un neurologo. Mentre il paziente condivide la sua storia, le sue paure, i suoi obiettivi, il neurologo offre spunti di riflessione basati sulla propria sensibilità ed esperienza clinica. Un viaggio nella quotidianità delle persone con sclerosi multipla, un dialogo aperto su temi che coinvolgono la vita di tutti: genitorialità, relazioni, carriera, studio, sport.
Si parte con la seconda storia “Crescere con la sclerosi multipla” dove, passeggiando per Napoli, Simona Riccardi, rappresentante AISM, e la Prof.ssa Roberta Lanzillo, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si confrontano sull’importanza per le persone con sclerosi multipla di vivere pienamente, affrontando le sfide quotidiane con coraggio e resilienza.
 “La sclerosi multipla in età pediatrica e adolescenziale rappresenta una sfida che, paradossalmente, può rendere i giovani più forti, più resistenti e più resilienti rispetto a chi non ha ricevuto questa diagnosi – spiega Roberta Lanzillo Professore Associato di Neurologia presso il Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” -. È però indispensabile introdurre già a livello scolastico un’educazione alla consapevolezza che alcuni ragazzi possano convivere con patologie spesso invisibili ma che comportano fastidi, disturbi, difficoltà attentive, problematiche sfinteriche, maggiore affaticabilità o disturbi visivi. Nulla è più importante che educare al sostegno, all’inclusione e a una maggiore complicità tra i ragazzi, aiutando i genitori a non vivere questa condizione con troppa ansia, che potrebbe essere deleteria per lo sviluppo armonico dei figli. Occorre ascoltare i loro bisogni e difficoltà, offrendo la migliore terapia possibile e una presa in carico globale”.
“Mille Storie” è un progetto che parla di libertà e resilienza. La serie mostra come la sclerosi multipla non debba necessariamente rappresentare un ostacolo: con i giusti strumenti, informazioni e supporto, è possibile continuare a sognare, a costruire, a vivere pienamente. Ogni episodio è ambientato in uno spazio aperto, simbolo di movimento e di rinascita, e diventa un invito a ripensare la malattia come parte di un percorso di vita, non come un limite. Con “Mille Storie”, Merck è al fianco delle persone con SM e della comunità scientifica, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e favorire una maggiore consapevolezza sulla patologia.
“Per un’azienda come la nostra, avere cura dei pazienti e delle persone a loro vicine vuol dire rispondere a tutti i loro bisogni: non solo quelli terapeutici, ma anche quelli di educazione sulla salute” – spiega Ramon Palou de Comasema, Presidente e Amministratore Delegato Healthcare di Merck Italia. La serie vodcast è disponibile sul canale YouTube di Merck Italia dal 28 ottobre e per tutto il mese di novembre con cadenza settimanale, accompagnata da una campagna social sulle pagine Instagram e LinkedIn dell’azienda.
“Il progetto ‘Mille Storie’ racconta ciò che AISM promuove da sempre: la possibilità di andare oltre la sclerosi multipla, integrandola in un percorso di vita pieno e significativo – dichiara il Prof. Mario Alberto Battaglia, Direttore Generale AISM e Presidente FISM. Questo è possibile quando si mette al centro la persona, riconoscendone il ruolo attivo nel percorso di cura e nella ricerca”.

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