“La lotta al cancro è una priorità assoluta su cui il nostro impegno è forte e costante per sostenere la ricerca, l’equo accesso alle cure, l’assistenza e la prevenzione, che è una leva fondamentale. Per questo sosteniamo la promozione dei corretti stili di vita e la partecipazione ai programmi di screening oncologici gratuiti del Servizio sanitario nazionale. Abbiamo ampliato le fasce d’età per accedere allo screening per il cancro della mammella e del colon-retto e lavoriamo per inserire tra i programmi del servizio sanitario anche quello per il tumore del polmone. Così come abbiamo dato un segnale forte alle persone guarite dal cancro, con la legge sull’oblio oncologico che abbiamo fortemente sostenuto e che è stata approvata all’unanimità dal Parlamento. Nella Giornata mondiale contro il cancro rinnoviamo questo impegno con ancora maggiore forza e determinazione”. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio.
Schillaci ha anche parlato dell’importanza della nutrizione medica specializzata in oncologia, sottolineando come una corretta alimentazione possa aiutare a migliorare la qualità di vita dei pazienti.
La sfida dunque non è solo curare ma la nutrizione oncologica diventa parte della terapia, perché ogni scelta alimentare può incidere sulla prevenzione, e sul miglioramento delle risposte alle cure In questa ottica la Legge di bilancio prevede in cartella clinica misure mirate su Alimenti a fini medici speciali (AFMS). Non è un caso che in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, evento globale di sensibilizzazione sulla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento dei tumori, il Senato abbia ospitato un’iniziativa dedicata al ruolo della nutrizione medica specializzata in oncologia. Secondo lo studio dell’Italian Intersociety Working Group for Nutritional Support in Cancer Patients presentato durante l’evento, i Supplementi nutrizionali orali (ONS) consentono risparmi significativi in ambito ospedaliero e territoriale, riducendo complicanze, degenze prolungate e riospedalizzazioni e migliorando al contempo qualità di vita ed esiti delle cure nei pazienti oncologici. La legge di Bilancio ha stanziato risorse per potenziare e allargare i programmi di screening nutrizionale per i pazienti oncologici e rendere omogenei gli interventi nelle Regioni per l’accesso ai Supplementi nutrizionali orali che scontano forti differenze regionali e non sono ancora inseriti ufficialmente nei LEA (Livelli essenziali di assistenza).
Presso la Sala degli Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato «Giovanni Spadolini» questo tema è stato approfondito durnate l’evento “Quando nutrirsi è curarsi: il valore della nutrizione medica specializzata in oncologia. Una risorsa per il sistema sanitario, un diritto per tutti”, su iniziativa della Senatrice Ronzulli, in collaborazione con FAVO RA OdV, Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia. Come è stato chiarito gli alimenti a fini medici speciali sono alimenti scelti per le proprietà in grado di soddisfare i bisogni nutrizionali del paziente in corso di terapia anticancro e da non confondere con gli integratori alimentari disponibili sul mercato. Per la prima volta, politiche pubbliche superano l’approccio frammentato e riconoscono nutrizione clinica e AFMS come pilastri della cura oncologica
In ambito oncologico e in altre patologie metaboliche gravi, il ricorso agli AFMS rappresenta un trattamento obbligatorio che deve essere prescritto dagli specialisti curanti. La legge di Bilancio ha previsto la detraibilità fiscale delle spese per AFMS per i pazienti oncologici nella misura del 19%, su prescrizione medica. Costituito inoltre un fondo sperimentale da 5 milioni di euro destinato al sostegno e al funzionamento di reti regionali di nutrizione clinica integrata.
Il testo della Legge di Bilancio include anche iniziative per rafforzare lo screening nutrizionale dei pazienti oncologici, integrandolo nei programmi di prevenzione e presa in carico.
Interventi specifici nella Legge di Bilancio 2026. Altro aspetto della nutrizione in oncologia è la dieta Mediterranea e ricca di fibre che ha dimostrato in studi clinici controllati di migliorare la prognosi in alcune neoplasie anche avanzate come il melanoma.
Un altro aspetto dello stretto legame tra nutrizione e cancro attiene alla clinica e alla ricerca.
La dieta Mediterranea e ricca di fibre che ha dimostrato in studi clinici controllati di migliorare la prognosi in alcune neoplasie anche avanzate come il melanoma. “Mangiare più fibre può aiutare l’immunoterapia a funzionare meglio avverte Paolo Ascierto primario del Pascale – una dieta ricca di fibre — come quelle che troviamo in verdure, legumi e cereali integrali — può rafforzare il nostro sistema immunitario e aumentare l’efficacia delle cure più avanzate contro il melanoma. I pazienti che seguono una dieta ad alto contenuto di fibre hanno avuto una migliore risposta ai trattamenti e una sopravvivenza più lunga”. Tutto parte dall’intestino: le fibre nutrono il microbiota, che a sua volta stimola il sistema immunitario a riconoscere e combattere anche le cellule tumorali. Presto partirà un nuovo studio chiamato Honey, finanziato da Airc (Associazione italiana contro il cancro per approfondire l’effetto di fibre e fruttosio sul nostro sistema immunitario. Un messaggio chiaro: quello che mangiamo conta, anche nella lotta contro il cancro. Aggiungere più fibre alla dieta è un piccolo gesto chi può fare una grande differenza.
Intanto tra le numerosi iniziative di prevenzione e screening proprio il Pascale si segnala per aver previsto un calendario di visite gratuite nelle strade e nelle piazze dei quartieri di Napoli fino alla prossima primavera. Una iniziativa sostenuta dalla Regione Campania. Il Governatore Roberto Fico ha sottolineato: “Lavoriamo per una sanità vicina ai cittadini e per assicurare alla nostra comunità un sistema sanitario di prossimità efficiente e accessibile. E in questo solco si inserisce l’iniziativa del Pascale che mette insieme prevenzione e assistenza, portando in piazza operatori sanitari per le visite e divulgando informazione scientifica. L’impegno come Regione è quello di rafforzare il sistema sanitario, renderlo capillare sul territorio e, in questo modo, più vicino ai bisogni delle persone.




