Lockdown, Inquinamento acustico e Rumore sismico

Le misure globali di contenimento per combattere la diffusione del coronavirus (lockdown) hanno apparentemente cambiato il nostro mondo?

Lo stanno cercando di analizzare molte tipologie diverse di scienziati attraverso i loro studi e le loro competenze. Le strade cittadine che oramai eravamo abituati a vedere bloccate dal traffico solo fino a qualche settimana fa, ora sono vuote, aeroporti e stazioni ferroviarie animate da migliaia di passeggeri in attesa che riempivano le attività commerciale adiacenti spesso facendo acquisti o consumazioni non necessarie, se non qualche volta inutili, ora sono quasi deserte. Tra tanti pensieri complottistici e tante critiche al lockdown, c’è comunque un beneficiario importante di questa pandemia? Forse si: il nostro pianeta. Come in Cina dove l’inquinamento atmosferico sta scendendo a livelli così impensabili in così poco tempo (la concentrazione di diossido di azoto è crollata come documentato dalle immagini prodotte dalla NASA e che hanno fatto il giro del mondo).

Fra i tanti ricercatori che documentano questi effetti ci sono i sismologi che hanno rilevato una decisa diminuzione del rumore sismico ambientale. Il rumore sismico è un suono presente in qualsiasi punto della superficie terrestre e viene prodotto principalmente da onde generate dal vento, dalle onde del mare, dalle industrie e dal traffico veicolare di qualsiasi tipo. Il geologo e sismologo Lecocq (Royal Observatory  Belgio), ha documentato che da metà marzo c’è stata una riduzione dal 30 al 50% circa del rumore sismico ambientale, proprio in concomitanza del periodo in cui il Paese ha iniziato ad attuare i cosiddetti “lockdown”, con chiusure scolastiche, aziendali e altre misure di allontanamento sociale. Questa situazione sicuramente nuova e strana che coinvolge quasi la totalità del nostro pianeta, fa in modo che i sismologi possono rilevare anche piccoli eventi geologici normalmente difficili da “ascoltare”. Lo spartito della terra che trema (immagine sotto) diventa una musica sussurrata, quasi come se la natura volesse ammonirci con segni concreti.

Questa riduzione significa prima di tutto che le persone hanno rispettato le regole imposte, per contenere il contagio, dalle autorità di tutto il mondo, allo stesso tempo possono anche essere utilizzati come controllo per identificare dove le misure di contenimento non sono state altrettanto efficaci? Un po’ come le app proposte per tracciare i comportamenti delle singole persone, in questo caso si possono tracciare interi paesi o continenti.

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