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Addio a Papa Francesco: un pastore per gli ultimi e i sofferenti

La comunità internazionale piange la scomparsa di Papa Francesco, un leader spirituale che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della Chiesa cattolica. Con la sua morte, perdiamo un pastore che ha dedicato la sua vita al servizio degli ultimi, dei sofferenti e dei malati.
I suoi rapporti con le professioni sanitarie sono stati particolarmente significativi. Ha più volte sottolineato l’importanza della cura e dell’assistenza ai malati, sostenendo che “la cura è un atto di amore” e che “i malati sono i nostri maestri”.

La sua vita al servizio degli ultimi e dei sofferenti è stata una costante della sua missione pastorale. Ha fondato diverse iniziative per aiutare i poveri e gli emarginati, e ha sostenuto la creazione di strutture sanitarie e sociali per assistere coloro che sono più in difficoltà.
Giovanissimo provinciale dei gesuiti, in conflitto con la casa generalizia fu poi vescovo a Buenos Aires dove si mise in luce ad Aparecida nel 2007 portandosi sempre tra la gente più povera ed emarginata. Fu anche un Papa di riforme e di prese di posizione nette nei confronti della corruzione nella Chiesa accogliendo la comunione di separati e divorziati fronteggiando con grande determinazione l’opposizione tradizionalista interna ed esterna alla Chiesa fino alle prese di posizione nette nei confronti della guerra.
Papa Francesco sarà ricordato come un leader spirituale che ha incarnato i valori di compassione, misericordia e servizio. La sua eredità continuerà a ispirare generazioni di credenti e non credenti, e il suo impegno per gli ultimi e i sofferenti resterà un esempio per tutti noi.”

Negli ultimi anni, Papa Francesco ha affrontato con coraggio e serenità la sua malattia, che ha segnato diverse tappe importanti:
A iniziare dall’intervento chirurgico nel 2013 quando Papa Francesco ha subìto un intervento chirurgico per rimuovere un polipo benigno dal polmone destro. L’operazione fu un successo e permise al Papa di continuare la sua missione pastorale. Poi ci fu launga riabilitazione: dopo l’intervento, Papa Francesco seguì un programma di riabilitazione per recuperare le forze e tornare alle sue attività quotidiane. Ma il suo fisico dovette subire varie e progressive limitazioni fisiche a causa della sua malattia ma ha continuato a svolgere le sue funzioni pastorali con determinazione e fede.
La sofferenza come opportunità: Papa Francesco ha utilizzato la sua esperienza di malattia per comprendere ancora più profondamente la sofferenza degli altri e per sottolineare l’importanza della compassione e della cura.

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