Ascoltare il nostro orologio naturale per vivere in armonia con l’ambiente esterno

Quanto è importante il rimo della vita per la nostra salute? È importantissimo perché abbiamo nel nostro corpo degli orologi circadiani che si sincronizzano con l’ambiente naturale, ma soffrono l’ambiente per una serie di vincoli: di vita, orari, la presenza di luce a tutte le ore, l’assenza di buio fitto come nel passato. Questa mancata sincronia con l’ambiente naturale ci fa dormire di meno e peggio e ci mette a rischio anche di alcune malattie.

Nel nostro corpo esistono degli orologi naturali, detti orologi circadiani, che permettono di svolgere le funzioni essenziali per vivere, ma il ritmo di questi orologi può essere modificato dall’ambiente che ci circonda e metterci così a rischio di alcune malattie. La regolarità nell’orario dei pasti, nel sonno, nell’esercizio fisico sono i primi passi da fare per assicurarci una vita in salute e “armonica” con il mondo esterno. 

Lo spiega Sara Montagnese, in occasione del congresso “La musica incontra la medicina. Ritmo, suoni e salute”, in programma fino al 25 novembre a Padova. L’evento è stato organizzato da Motore Sanità, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, in occasione della celebrazione degli 800 anni dell’Università.

Sara Montagnese insegna Medicina interna all’Università di Padova e Cronobiologia nel Regno Unito. Si occupa dei disturbi del ritmo sonno-veglia associati a malattie croniche, in particolare quelle del fegato. È editore associato della sezione di Cronobiologia di Frontiers in Physiology. Ha scritto con Rodolfo Costa, il libro“Gufi o allodole?” (edito dal Mulino) in cui spiega che cosa sono e come funzionano gli orologi circadiani che tutti gli esseri viventi, batteri, funghi, piante e animali, possiedono.

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