Dal cuore alla psiche: cinque consigli dell’Istituto Superiore di Sanità per la salute al femminile

L’8 marzo è il giorno dedicato alla celebrazione dei diritti, delle conquiste e dei contributi delle donne nella società. Ma è anche un’occasione per riflettere sulle questioni che le donne affrontano, inclusa la loro salute. La medicina di genere è sempre più centrale in questo senso, evidenziando la necessità di cure personalizzate per rispondere alle esigenze specifiche delle donne.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha condiviso cinque preziosi consigli per il benessere femminile, sottolineando l’importanza della prevenzione per affrontare le principali criticità di salute che toccano le donne. Si parla di malattie cardiovascolari, osteoporosi, salute mentale, esposizione a sostanze tossiche e check-up. Vediamo nel dettaglio.

1. Niente fumo, proteggere cuore e arterie
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima emergenza tra le donne, una vulnerabilità troppo spesso sottovalutata. Uno dei principali fattori di rischio è il fumo, soprattutto nella fascia di età tra i 18 e i 49 anni. L’ISS sottolinea che evitare il fumo e la sedentarietà è fondamentale per ridurre il rischio di infarto e ictus. Inoltre, fare attività fisica regolarmente non solo migliora la salute cardiovascolare ma contribuisce anche al benessere generale, aumentando energia e riducendo lo stress. Occhio al colesterolo.

2. Osteoporosi: una questione di calcio
Cinque milioni di persone soffrono di osteoporosi o fragilità osteoarticolare in Italia, e ben l’80% sono donne in post-menopausa. Questa condizione, spesso invisibile finché non si verifica una frattura, può essere contrastata con una dieta equilibrata ricca di calcio e vitamina D, possibilmente creando una riserva fin da giovani, una sorta di serbatoio di calcio da portare in dote negli anni più in là. Allo stesso tempo, è essenziale limitare il consumo di alcol e caffè, che possono influire negativamente sul metabolismo delle ossa. Inoltre, integrare attività fisiche come camminate, yoga o esercizi di resistenza può aiutare a mantenere la densità ossea desiderabile.

3. Gestire il peso e combattere lo stress
L’aumento di peso non è solo un problema estetico, ma un vero fattore di rischio per diverse patologie, tra cui il diabete e le malattie cardiache. Parallelamente, lo stress e la depressione, spesso sottovalutati, colpiscono un numero crescente di donne. Gli esperti dell’ISS sottolineano la necessità di promuovere una cultura della condivisione delle responsabilità domestiche e di cura all’interno della famiglia e nella società. Questo approccio non solo riduce il carico mentale sulle donne, ma migliora il benessere complessivo della comunità.

4. Attenzione alle sostanze nocive
Uno stile di vita più attento può fare la differenza nella limitazione dell’esposizione a sostanze tossiche. L’uso improprio di plastica monouso a contatto con prodotti che vengono ingeriti, cibo spazzatura infarcito di conservanti dallo scarso valore nutrizionale, oppure la scelta di cosmetici con additivi dozzinali allergizzanti: sono tutti momenti nei quali il nostro organismo entra in contatto con scorie e tossine. La salubrità ambientale e le precauzioni in ambiente domestico e lavorativo valgono particolarmente durante la gravidanza, per proteggere non solo la salute delle gestanti, e delle giovani madri, e allo stesso tempo la salute della prole.

5. Monitoraggi regolari per il benessere a lungo termine
La prevenzione passa anche attraverso controlli e test regolari, ad esempio esami del sangue per verificare i parametri biologici, i livelli di calcio, vitamina D, la funzione tiroidea, le visite ginecologiche anche dopo la menopausa. L’ISS sottolinea l’importanza di un dialogo aperto con il proprio medico per definire un percorso di salute personalizzato.

Una visione d’insieme
Nella guida sintetica dell’Istituto Superiore di Sanità si inserisce anche una considerazione lapalissiana: prendersi cura della salute al femminile non è solo una responsabilità individuale, ma un investimento nel benessere collettivo. Come sottolineano gli esperti, sostenere la donna, specialmente quelle donne che ricoprono il ruolo di caregiver, garantendo loro supporto concreto e servizi adeguati, significa tutelare la qualità della vita di tutta la società.

Nella ricorrenza dell’8 marzo, oltre a celebrare le conquiste delle donne, ricordiamo l’importanza di dedicare attenzione alla loro salute, riconoscendo che prevenzione e sensibilizzazione sono strumenti indispensabili per un futuro sereno.

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