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Epilessia e presa in carico integrata: il ruolo dei PDTA per una sanità più sostenibile

Garantire percorsi di cura strutturati, continuità assistenziale e appropriatezza clinica: sono questi gli elementi chiave per affrontare in modo efficace patologie complesse come l’epilessia. Il tema è stato al centro della Cernobbio School di Motore Sanità, promossa in media partnership con Mondosanità, Eurocomunicazione, Askanews, Espansione TV, tenutasi dal 18 al 20 febbraio a Cernobbio, sul lago di Como, evento che ha riunito esperti di rilievo nazionale e internazionale sui principali temi della sanità italiana.

Nel corso dell’iniziativa, Maria Concetta Altavista, Direttore della UOC di Neurologia della ASL Roma 1 presso l’Ospedale San Filippo Neri e Consigliere della Società Italiana di Neurologia, ha approfondito il tema “Epilessia: PDTA e appropriatezza come leve di governance e sostenibilità”.

Al centro del suo intervento, la presentazione del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) dedicato all’epilessia, uno strumento fondamentale per garantire una presa in carico efficace di una patologia cronica complessa e spesso sottovalutata. “L’epilessia è una malattia molto conosciuta – ha spiegato – ma presenta caratteristiche cliniche e decorso estremamente variabili, con forme anche gravi che richiedono un approccio altamente specializzato”.

Proprio per questa complessità, risulta essenziale costruire una rete integrata di professionisti e strutture sanitarie in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura. Un modello che deve necessariamente prevedere una stretta connessione tra territorio e ospedale, soprattutto nei momenti critici in cui si verificano le crisi epilettiche e può rendersi necessario il ricorso alle strutture ospedaliere.

Negli ultimi anni, accanto alle terapie farmacologiche, si sono sviluppate anche opzioni terapeutiche non farmacologiche, talvolta più invasive, che ampliano le possibilità di trattamento. Tuttavia, la gestione dell’epilessia richiede un monitoraggio continuo e un adattamento costante delle strategie terapeutiche.

Particolare attenzione deve essere rivolta ad alcune fasi della vita, soprattutto per le donne. “Momenti come il desiderio di maternità, la gravidanza, il parto e l’allattamento – ha sottolineato Altavista – richiedono un supporto dedicato e punti di riferimento chiari, per gestire in modo appropriato i cambiamenti clinici e terapeutici”.

L’adozione di PDTA specifici rappresenta quindi una leva fondamentale non solo per migliorare la qualità dell’assistenza, ma anche per garantire sostenibilità al sistema sanitario, ottimizzando risorse e riducendo frammentazioni nei percorsi di cura.

Dalla Cernobbio School emerge così una visione condivisa: la gestione delle patologie croniche complesse, come l’epilessia, passa attraverso modelli organizzativi integrati, basati su appropriatezza, continuità assistenziale e centralità del paziente. Un approccio indispensabile per rispondere alle sfide attuali e future della sanità italiana.

Maria Concetta Altavista, Direttore della UOC di Neurologia della ASL Roma 1 presso l’Ospedale San Filippo Neri e Consigliere della Società Italiana di Neurologia

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