Via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo decreto Pnrr: all’articolo 15 la norma introduce una procedura semplificata per l’acquisto dei farmaci coperti da brevetto e forniti sul mercato da un unico operatore detentore dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Le Regioni dunque potranno acquistare direttamente questi farmaci, inclusi quelli per le malattie rare e i farmaci innovativi, senza dover passare attraverso una gara d’appalto.
Procedura negoziata diretta da parte delle Regioni, garanzia della continuità terapeutica nei pazienti cronici per chi è affetto da patologie rare, nessun aumento della spesa ma solo una modifica delle modalità di erogazione dei fondi le principali novità del decreto che consentirà a migliaia di pazienti di ridurre i tempi di accesso alle cure e ai centri clinici quelli di approvvigionamento dei farmaci. Garantita anche una maggiore sicurezza nell’accesso alle terapie necessarie. Nella pratica le Regioni potranno procedere all’approvvigionamento diretto di questi medicinali – che includono i farmaci per le malattie rare e quelli innovativi – ricorrendo alla procedura negoziata senza bando, ai sensi dell’articolo 76 del Codice dei contratti pubblici. Una deroga che mira a snellire i tempi e a scongiurare il rischio di interruzioni delle cure, specie per quei pazienti che dipendono da terapie salvavita o comunque essenziali. La norma, come specificato nel testo, ha carattere ordinamentale e dunque “non determina nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
Il decreto stabilisce un quadro normativo per garantire la tempestiva attuazione del PNRR anche in altri settori finanziati dai fondi Ue evidenziando la necessità di semplificare e velocizzare le procedure per il raggiungimento degli obiettivi di ripresa economica.
con il rafforzamento del monitoraggio sul conseguimento degli obiettivi del PNRR e con obbligo per i soggetti attuatori di rendere disponibili aggiornamenti mensili sui progressi. La norma mira inoltre a migliorare la capacità amministrativa delle Regioni facendo scattare la proroga degli incarichi dirigenziali e misure per potenziare la capacità delle amministrazioni centrali nel gestire e monitorare le misure PNRR. Spazio anche alla semplificazione delle procedure con l’introduzione di misure per accelerare gli investimenti e semplificare le procedure amministrative, inclusi termini ridotti per le approvazioni. Non manca il sostegno a settori strategici con investimenti mirati in infrastrutture, ricerca, e sviluppo, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile e al rafforzamento della giustizia tributaria. Maggiore attenzione anche alla trasparenza nella gestione dei fondi PNRR, con l’istituzione di meccanismi di verifica e controllo sui finanziamenti.




