E’ ancora il tempo di parlare di influenza. Per questo i pediatri di famiglia insistono a dire: “No alle cure “fai da te”. Sì alla consultazione del pediatra da parte di mamma e papà quando dubbi e preoccupazioni sorgono di fronte alla febbre e al dolore del piccolo.
Queste sono alcune delle principali raccomandazioni di Antonio D’Avino, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri (FIMP) che ha portato il suo messaggio in occasione dell’evento organizzato da Motore Sanità, grazie al contributo incondizionato di Angelini Pharma.
Secondo il presidente di FIMP, la febbre e il dolore in età pediatrica sono condizioni molto comuni che, se non correttamente interpretate, possono generare preoccupazione nelle famiglie e un ricorso inappropriato ai servizi sanitari.
Quando fanno capolino tanti interrogativi, dubbi e paure comprensibili di fronte a febbre alta e dolore nei piccoli, i genitori molto spesso si affidano a fonti poco affidabili, come lo stesso Dottor Google, rischiando di aggravare la situazione. Dunque ecco alcune raccomandazioni: no al “fai da te” e no all’acquisto di medicinali consigliati da persone non esperte, compreso il Web.
“È fondamentale promuovere un’informazione chiara e scientificamente fondata, che consenta un utilizzo appropriato delle terapie e valorizzi il ruolo del pediatra di famiglia come primo riferimento – ha spiegato nel suo intervento D’Avino, in occasione dell’evento intitolato Appropriatezza e corretta informazione nella febbre e dolore. Un’urgenza sociale e assistenziale’, che ha visto la partecipazione di esperti e istituzioni per una corretta informazione, indispensabile nella gestione del dolore cronico. “In questo contesto, appropriatezza clinica e corretta informazione rappresentano una reale urgenza sociale e assistenziale, indispensabile per tutelare la salute dei bambini e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario”.
Mondosanità ha intervistato Antonio D’Avino, presidente Nazionale Federazione Italiana Medici Pediatri.




