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Fondazione The Bridge: un milione diagnosi tumori non eseguite durante il Covid

Fondazione The Bridge: la pandemia da Covid-19, sin dalla sua comparsa nel febbraio 2020, ha costretto i SSR di tutta Italia a distogliere risorse economiche ed umane da altri settori per focalizzare l’impegno nel tracciamento e la cura dei pazienti Covid.

Quali sono stati gli effetti della pandemia e delle minori risorse disponibili sui pazienti non Covid? A rispondere a questa domanda ci pensa un recente studio condotto dalla Fondazione The Bridge con l’Università di Pazia, Intezo e Simeo. Quanto emerso è estremamente allarmante. Un milione di diagnosi oncologiche non eseguite e il 56% di diagnosi di Hiv in meno rispetto ai tre anni precedenti. Questi sono solo alcuni degli effetti negativi della pandemia sui pazienti no Covid solo per il 2020.

Lo studio presentato durante l’incontro “L’Impatto della pandemia sui pazienti no covid” ha messo in luce anche un altro fenomeno. È emerso infatti un sovraffollamento nell’accesso ai Pronto Soccorso, problematica causata soprattutto dall’access block. L’access block è la condizione che si verifica quando l’uscita dal Pronto Soccorso dei pazienti, valutati come bisognosi di ricovero ospedaliero, viene ritardata per oltre otto ore proprio a causa della mancanza di disponibilità di posti in un reparto di degenza ordinaria.

“Lo studio ha mostrato come la crisi sanitaria abbia messo in evidenza i limiti del sistema sanitario italiano, ascrivibili principalmente ai tagli lineari alla spesa avvenuti negli ultimi anni”, ha commentato la presidente della Fondazione The Bridge, Rosaria Iardino. “Questa pandemia ha mostrato la debolezza della ‘logistica’ del sistema sanitario nazionale: la gestione interna degli ospedali con le varie misure di contenimento ha penalizzato altri reparti invasi dai pazienti Covid”, ha aggiunto Alessandro Venturi, professore dell’Università degli Studi di Pavia.

Secondo lo studio, soltanto durante la prima ondata di Covid-19 i pronto soccorso di tutta Italia hanno registrato un calo di circa il 40% del volume di accessi rispetto all’anno precedente. Sono aumentate anche le tempistiche dei percorsi diagnostico-terapeutici, in quanto i pazienti erano molto più complicati da gestire e molto spesso hanno richiesto terapie e monitoraggi più lunghi e complessi rispetto al passato.

Le problematiche riscontrate dallo studio però, non si limitano all’ambito sanitario. Infatti, per quanto riguarda l’impatto economico della pandemia sulla spesa sanitaria nazione nel 2020 è stata registrata una crescita della spesa del 6,5% rispetto l’anno precedente, portando la spesa totale fino a 123,4mld.

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