LaFare, azienda farmaceutica del Gruppo Nefrocenter, comunica che è stata integralmente recuperata la merce oggetto del furto avvenuto l’altro ieri mattina di farmaci salvavita per un valore commerciale stimato in circa 8,5 milioni di euro, destinati in larga parte a pazienti affetti da sclerosi multipla.
Il recupero è stato reso possibile grazie al termine di un’attività investigativa rapida e altamente qualificata condotta dai militari dell’Arma dei Carabinieri della Tenenza di Ercolano, diretti dal Capitano Gerardo Avolio, sotto il coordinamento delle Procure della Repubblica di Napoli e Nola.
Le indagini sono state coordinate dai magistrati dott. Gennaro Damiano, della Procura di Napoli – sezione criminalità economica – e dal dott. Luigi Apicella, della Procura di Nola, territorio nel quale i farmaci sono stati materialmente rinvenuti.
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire il percorso del mezzo utilizzato per il trasporto della merce e di individuare i soggetti coinvolti, già identificati e denunciati. I Carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di un capannone nell’area nolana, permettendo il recupero dei farmaci salvavita destinati alle strutture ospedaliere pubbliche.
LaFare e il gruppo Nefrocenter esprimono profonda gratitudine alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per la professionalità, la tempestività e il senso dello Stato dimostrati, che hanno consentito di scongiurare un danno di straordinaria gravità.
Il valore dell’operazione va ben oltre l’aspetto economico. I farmaci salvavita sottratti erano destinati a pazienti fragili, inseriti in percorsi terapeutici complessi, in particolar modo per il trattamento della sclerosi multipla, per i quali la continuità delle cure rappresenta un elemento fondamentale.
Sulla vicenda interviene anche la segreteria del Nuovo sindacato carabinieri plaudendo all’operazione.
“La Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) esprime il proprio profondo apprezzamento e vivo compiacimento per la brillante operazione di servizio condotta dai militari della Tenenza di Ercolano – si legge in una nota – che ha portato al recupero integrale di un carico di medicinali per Alzheimer e sclerosi multipla dal valore di circa 8 milioni di euro, sottratti con un ingegnoso sistema di truffa e clonazione di targhe”.
L’indagine, nata a seguito di un furto che sembrava ricalcare le sceneggiature dei “film-truffa” anni Ottanta, ha messo in luce la straordinaria capacità di reazione e l’efficacia dei sistemi di controllo del territorio dell’Arma. I malviventi, fingendosi autotrasportatori con tanto di ordini digitali su tablet e furgone a noleggio camuffato, erano riusciti a sottrarre quattro bancali di farmaci salvavita da un’azienda specializzata di Ercolano.
“Quanto compiuto dai colleghi della Tenenza di Ercolano non è solo un atto di polizia giudiziaria, ma un servizio essenziale alla comunità” – si legge nella nota della Segreteria Regionale NSC. “Parliamo di farmaci vitali per pazienti fragili. Grazie alla rapidità nell’acquisire i filmati, all’incrocio dei dati con i colleghi di Parma e alla capacità di non farsi sviare dalle false dichiarazioni dei sospettati, i Carabinieri hanno garantito che questi medicinali tornassero immediatamente nella disponibilità del sistema sanitario.“
Come sindacato vogliamo evidenziare come questo successo sia la prova tangibile che, nonostante le croniche carenze organiche e i turni spesso logoranti, l’abnegazione e l’intuito investigativo dei nostri iscritti e dei colleghi restano il vero baluardo della legalità. Non è stata solo una ‘smart city’ a risolvere il caso, ma l’intelligenza e la prontezza di chi veste l’uniforme, capace di trasformare un fotogramma sfocato in una prova schiacciante. Chiediamo che tali eccellenze vengano costantemente valorizzate non solo a parole, ma con investimenti concreti sulla formazione e sul benessere operativo di chi, in poche ore, ha sventato un danno milionario alla collettività.
Ai colleghi di Ercolano va il nostro ringraziamento per aver dato lustro all’Istituzione e per aver dimostrato che, contro il crimine organizzato e ingegnoso, l’unica risposta vincente è la competenza investigativa dell’Arma territoriale.”




