L’innovazione che cambia la vita dei pazienti diabetici. Le regioni virtuose nella road map di Motore Sanità

Un’innovazione tecnologia a portata di tutti, che migliori la vita dei pazienti riducendo gli effetti più gravi del diabete, abbattendo allo stesso tempo i costi per il servizio sanitario attraverso una riduzione delle ospedalizzazioni e degli accessi in pronto soccorso. Si è parlato di questo il 6 maggio a Brescia nel corso del convegno “Equità di accesso all’innovazione. Focus sui sistemi di monitoraggio glicemico nella cronicità diabete”

Si è trattato del primo di tre incontri che ha coinvolto Piemonte, Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna. La road map è organizzata da Motore Sanità in collaborazione scientifica con l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) con l’obiettivo di riflettere su una delle patologie più diffuse in Italia per cui l’innovazione tecnologica ha fatto passi da gigante, con strumenti in grado di cambiare l’evoluzione e il controllo del diabete, restituire una qualità di vita decisamente semplificata e migliorata ai pazienti, consentendo allo stesso tempo una riduzione significativa dei costi di gestione. 

È il caso dei dispositivi di monitoraggio della glicemia che adottano il sistema “Flash Glucose Monitoring” (FGM) che eliminano la necessità di pungere le dita e offrono alle persone con diabete i dati e le conoscenze di cui hanno bisogno per aiutarle a vivere una vita più sana. Un’arma in più per controllare il diabete e le sue complicanze apportando modifiche allo stile di vita o alle terapie. 

Sono importanti i risultati ottenuti da alcune regioni italiane che hanno investito nella tecnologia per metterla a disposizione di tutti i pazienti. La Regione Lombardia all’inizio di quest’anno ha ampliato l’eleggibilità dei sistemi intermittenti a tutte le persone con diabete di tipo 2 in terapia insulinica basale e, per la prima volta in Europa, alle persone con diabete di tipo 2 in terapia ipoglicemizzante orale per un periodo limitato di 3 mesi. 

Altri esempi virtuosi in Italia, come la regione Sicilia e Campania, hanno allargato i criteri di eleggibilità già da qualche tempo, arrivando a rimborsare il sistema FGM per il monitoraggio della glicemia ai pazienti tipo 2 in trattamento con insulina basale.

La regione Veneto è sempre stata all’avanguardia per l’uso della tecnologia per le persone con diabete e una delle prime regioni a rimborsare il sensore FGM nel 2017 per una platea molto vasta che comprende anche le persone con diabete di tipo 2 in terapia multiniettiva.

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