Contenuti esclusivi

Morto Luigi Nicolais, ex ministro ed ex presidente del Cnr

Luigi Nicolais, noto come Gino, è deceduto nella notte...

Diabete, dopo le feste effettuare i controlli e seguire le indicazioni dei medici specialisti

Dopo le feste natalizie e le inevitabili deviazione dalla...

Responsabilità sanitaria e infezioni ospedaliere: tra prevenzione del rischio e sicurezza delle cure

di Stefania Spinelli*
Le infezioni ospedaliere (o nosocomiali), tecnicamente definite...

L’intelligenza cognitiva si eredita dalla madre ed è legata al cromosoma X

Un nuovo studio scientifico, pubblicato su Scienze biology, un’importante rivista ad impact factor, conferma che l’intelligenza cognitiva della progenie viene ereditata dalla madre ed è dunque legata al cromosoma X (quest’ultimo nelle bambine è in doppia dose e uno dei due cromosomi è ereditato dalla linea materna del padre. In tutte le cellule, inoltre, uno dei due X viene inattivato a caso a formare il corpo di Barr). Ma torniamo alla ricerca: un gruppo di scienziati dell’Università di Cambridge ha riacceso i riflettori sul ruolo e la funzione dei geni presenti sul cromosoma X e sulle proteine codificate da quelli ereditati dalla madre e su come possano svolgere un ruolo fondamentale nella formazione del cervello. Lo studio risaliva al 2016 ma è stato poi aggiornato alla fine dello scorso anno. “Fino ad ora abbiamo dato per scontato che l’intelligenza dipendesse sia dai geni del padre sia che da quelli della madre – scrivono gli autori – tuttavia secondo questa nuova ricerca, l’intelligenza dipende dal cromosoma X della madre. Quindi semplificando una madre intelligente avrà figli intelligenti anche se i loro padri non lo sono.
Ma come sono stati identificati i cromosomi X contenenti tali “geni condizionati”? Si è scoperto che questi tratti di Dna codificante si comportano in modo diverso a seconda della loro origine e possiedono un marcatore biochimico unico che consente di tracciare la loro ascendenza. Questi marcatori pertanto rivelano se sono attivi o meno all’interno delle cellule della progenie. Orbene, se lo stesso gene è ereditario dal padre viene disattivato. Altri geni, invece, funzionano al contrario e si attivano solo se provengono dal padre ma in aree cerebrali diverse. 
Secondo questo nuovo studio dunque, al netto delle condizioni ambientali e delle diverse esperienze di vita e di formazione che condizionano fortemente l’espressione del potenziale genetico, i geni di una donna, della mamma, vanno direttamente alla corteccia cerebrale di un embrione e qui svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo delle aree corticali e sottocorticali dell’encefalo deputate e implicate nell’attenzione, nella memoria, nella consapevolezza, nella percezione, nel pensiero, nel linguaggio e nella coscienza. Allo stesso modo i geni del padre hanno una localizzazione in altre aree cerebrali, in particolare il sistema limbico. Quest’ultimo è un complesso di strutture cerebrali situato alla base della corteccia, cruciale per emozioni, memoria, motivazione e comportamento istintivo (come attacco-fuga) altamente conservati nell’evoluzione filogenetica in quanto fondamentali per l’adattamento ad un ambiente ostile. Spesso queste qualità definiscono il cosiddetto “cervello emotivo”, che coordina risposte emotive, olfattive e legate all’apprendimento attraverso componenti come istintuali come l’ippocampo (memoria), amigdala (emozioni) e ipotalamo (funzioni collegate tra mente e corpo). La presenza dei geni del padre è inoltre cruciale per lo sviluppo. Gli scienziati hanno scoperto che quando gli embrioni sono alimentati nella placenta solo dai geni della madre e poi trasferiti nell’utero, muoiono.

Seguici!

Ultimi articoli

Morto Luigi Nicolais, ex ministro ed ex presidente del Cnr

Luigi Nicolais, noto come Gino, è deceduto nella notte...

Diabete, dopo le feste effettuare i controlli e seguire le indicazioni dei medici specialisti

Dopo le feste natalizie e le inevitabili deviazione dalla...

Responsabilità sanitaria e infezioni ospedaliere: tra prevenzione del rischio e sicurezza delle cure

di Stefania Spinelli*
Le infezioni ospedaliere (o nosocomiali), tecnicamente definite...

Piano nazionale esiti, in Campania luci e ombre

PNE 2025, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è tra...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Morto Luigi Nicolais, ex ministro ed ex presidente del Cnr

Luigi Nicolais, noto come Gino, è deceduto nella notte...

Diabete, dopo le feste effettuare i controlli e seguire le indicazioni dei medici specialisti

Dopo le feste natalizie e le inevitabili deviazione dalla...

Responsabilità sanitaria e infezioni ospedaliere: tra prevenzione del rischio e sicurezza delle cure

di Stefania Spinelli*
Le infezioni ospedaliere (o nosocomiali), tecnicamente definite...

Piano nazionale esiti, in Campania luci e ombre

PNE 2025, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è tra...

Medtronic, sostenibilità e innovazione nel report diffuso a ottobre. L’impatto dei sistemi smart

Nel rapporto “Unlocking the future of health” l’azienda indicava...
spot_imgspot_img

Morto Luigi Nicolais, ex ministro ed ex presidente del Cnr

Luigi Nicolais, noto come Gino, è deceduto nella notte del 12 gennaio 2026 all'età di 83 anni. La notizia della sua scomparsa ha suscitato...

Diabete, dopo le feste effettuare i controlli e seguire le indicazioni dei medici specialisti

Dopo le feste natalizie e le inevitabili deviazione dalla retta via della Salute come deve ripartire un paziente diabetico? il nuovo anno è un'occasione...

Responsabilità sanitaria e infezioni ospedaliere: tra prevenzione del rischio e sicurezza delle cure

di Stefania Spinelli*
Le infezioni ospedaliere (o nosocomiali), tecnicamente definite “infezioni correlate all’assistenza” (ICA), rappresentano una delle principali criticità in ambito sanitario, incidendo in maniera...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui