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L’invito agli screening ora arriva dai medici di famiglia

Migliaia di messaggi e di controlli grazie alla nuova App. Fimmg Napoli: «Un sistema che funziona perché basato sul rapporto fiduciario»

Inizia una nuova era per la prevenzione e la Campania è tra le regioni che dettano il cambio di passo. La rivoluzione si muove attraverso una nuova App, grazie alla quale i medici di medicina generale invitano i loro assistiti agli screening previsti in base all’età. «Stiamo sperimentando con successo una nuova modalità di invito alla prevenzione – spiegano i medici di famiglia della Fimmg Napoli Luigi Sparano e Corrado Calamaro – un sistema che unisce ai vantaggi delle nuove tecnologie l’efficacia del rapporto fiduciario con il paziente, che da sempre contraddistingue la medicina generale». Grazie a questa nuova App in dotazione a tutti i medici di medicina generale, i medici di famiglia stanno rapidamente facendo recuperare terreno agli screening. Ma, soprattutto, stanno salvando centinaia di vite grazie a diagnosi precoci di malattie che nel tempo possono rivelarsi fatali. Dunque, cosa cambia? Di qui in avanti non saranno più esclusivamente le Asl ad occuparsi di arruolare i pazienti per gli screening. Sfruttando i dati e le tecnologie implementate in questi anni con la piattaforma Sinfonia, dati che si sono rivelati preziosissimi durante la pandemia, ogni medico di famiglia può – con un semplice clic del suo smartphone – invitare i propri pazienti alla prevenzione. È il sistema a indicare di volta in volta quali sono le coorti per le quali è arrivato il momento di fare, ad esempio, prevenzione per il carcinoma della mammella, o del colon retto e così via. «Da quando abbiamo avviato questa nuova modalità – concludono Sparano e Calamaro – stiamo notando un’altissima percentuale di risposta. A differenza di quanto è sempre avvenuto con le Asl, che nonostante gli sforzi sono Istituzioni percepite in modo impersonale, i nostri avvisi diretti generano nei pazienti un immediato desiderio di informazione. Dopo ogni invito riceviamo telefonate dei diretti interessati che chiedono di saperne di più e grazie al nostro lavoro di counseling poi si presentano agli screening». Tre le categorie di screening per le quali stanno partendo i messaggi di invito: Pap Test per la prevenzione del Papilloma Virus per le donne comprese nella fascia di età 25 – 29 anni e 30 -64; ricerca del sangue occulto nelle feci per l’individuazione del carcinoma del colon retto nella fascia di età tra i 50 – 74 anni e mammografia per l’individuazione del carcinoma al seno per le donne che sono tra i 45 – 69 anni.

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