Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Malattie genetiche, Commissione Ue approva belzutifan per rara sindrome VHL e carcinoma a cellule chiare

La Commissione Europea ha recentemente approvato belzutifan, un innovativo inibitore orale del fattore 2 alfa inducibile dall’ipossia (Hif-2α), segnando un importante traguardo nella lotta contro alcuni tipi di tumori rari e complessi. Questa approvazione, ottenuta grazie ai risultati promettenti degli studi Litespark-004 e Litespark-005, rappresenta secondo i clinici un passo avanti fondamentale per i pazienti affetti da malattie rare, in particolare la malattia di Von Hippel-Lindau (VHL) e il carcinoma renale a cellule chiare (RCC) nella forma metastatica precedentemente trattata.

Malattia di Von Hippel-Lindau e il carcinoma renale
La malattia di Von Hippel-Lindau è una patologia genetica ereditaria che predispone i pazienti a sviluppare tumori benigni e maligni in diversi organi, includendo il rene, il pancreas e il sistema nervoso centrale. I pazienti con questa sindrome si trovano spesso a dover affrontare una serie di interventi chirurgici e trattamenti, che possono compromettere significativamente la loro qualità di vita e la funzionalità degli organi colpiti. Il carcinoma renale a cellule chiare è una tipologia di cancro che può diffondersi rapidamente, rendendo la gestione della malattia complessa e impegnativa.

L’Innovazione
Belzutifan è ora approvato in monoterapia per due specifiche indicazioni: il trattamento di pazienti adulti affetti da VHL che necessitano di terapia per RCC localizzato, emangioblastomi del sistema nervoso centrale o tumori neuroendocrini del pancreas, e il trattamento di pazienti adulti con RCC a cellule chiare avanzato, che hanno progredito dopo almeno due linee di terapia, inclusi inibitori del recettore di morte programmata di tipo 1 (PD-1) o del ligando di morte programmata di tipo 1 (PD-L1).

L’approvazione di belzutifan è un elemento di novità sostanziale, sottolinea Alfonso Massimiliano Ferrara, dell’Unità tumori ereditari dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV). “Dal 2003 a oggi abbiamo seguito 331 pazienti. L’approvazione di belzutifan è destinata a cambiare la pratica clinica e il suo arrivo, previo rimborso AIFA, rivoluzionerà l’approccio alla malattia di VHL nelle sue manifestazioni”, afferma Ferrara.

Alessandro Larcher, responsabile del programma VHL all’Ospedale San Raffaele di Milano, aggiunge: “Le persone con tumore renale a cellule chiare, associato a malattia, di VHL sono costrette a subire molti trattamenti ai reni, che possono comprometterne la funzione a lungo termine, portando anche a dialisi o trapianto. Una terapia innovativa come belzutifan può ridurre il numero di interventi chirurgici necessari e la loro complessità, con un miglior controllo della malattia”.

In Italia, sono attivi programmi specifici per le persone colpite dalla malattia di Von Hippel-Lindau, in particolare presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova e l’Ospedale San Raffaele di Milano. Queste strutture non solo offrono trattamenti di qualità, ma svolgono anche un ruolo cruciale nella ricerca e nello sviluppo di nuove terapie, contribuendo a migliorare le prospettive di vita dei pazienti.

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...