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Mantenere giovane il cervello. Colesterolo, ipertensione, fumo e alcol sono i ladri della memoria

Ah, il cervello! Quel meraviglioso organo che ci permette di pensare, sognare e, perché no, anche di dimenticare dove abbiamo messo le chiavi. Con l’avanzare dell’età, tutti noi ci chiediamo: come possiamo mantenere giovane il nostro cervello e rinfrescare la memoria? Una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma ci offre alcune risposte illuminanti, suggerisce che la salute del nostro cervello è strettamente legata alla circolazione del sangue a livello intracranico. In altre parole, mantenere in forma le arterie cerebrali che portano ossigeno e nutrimento alle meningi, come pure le vene che rimuovono le tossine, potrebbe essere la chiave per un cervello dall’aspetto giovanile, anche a 70 anni. Dunque, occhio alle carotidi e alle giugulari.

Immaginate di avere la possibilità di vedere il cervello attraverso un obiettivo speciale, capace di rivelarne l’età biologica. Ebbene, i ricercatori svedesi hanno utilizzato un avanzato strumento di intelligenza artificiale per analizzare le immagini cerebrali di persone di 70 anni, scoprendo che uno stile di vita sano è correlato a cervelli dall’aspetto più giovane, a prescindere dall’età anagrafica. “Uno dei risultati dello studio è che i fattori che influiscono negativamente sui vasi sanguigni possono essere collegati a cervelli dall’aspetto più vecchio”, spiega Anna Marseglia, coautrice della ricerca. “È fondamentale mantenere un apparato cardiocircolatorio efficiente per proteggere il cervello”.

Ma quali sono esattamente i fattori dannosi a livello cerebrale? L’infiammazione, il diabete, il colesterolo alto e l’ipertensione, e ancora il fumo, l’alcol, l’inquinamento, il calo della vista e dell’udito: sono tutti elementi che influenzano la sfera cognitiva. Dunque, se vogliamo mantenere il nostro cervello in forma, è tempo di fare qualche considerazione.

La buona notizia è che uno stile di vita sano può fare la differenza. Esercizio fisico regolare, dieta equilibrata e monitoraggio dei parametri cardiovascolari sono tutti elementi cruciali. Anche piccole modifiche possono portare a risultati sorprendenti. “Non serve diventare atleti professionisti, ma semplicemente muoversi di più nella vita quotidiana può aiutare,” suggerisce la dottoressa Marseglia. E chi di noi non può fare una passeggiata nel parco o dedicare un po’ di tempo a un hobby attivo?

Le scansioni del cervello effettuate dai ricercatori sono state integrate con campioni di sangue per misurare i livelli di lipidi, glucosio e infiammazione. Questo approccio olistico ha permesso di avere un quadro chiaro della salute cerebrale dei partecipanti, evidenziando l’importanza di tenere sotto controllo anche i parametri fisiologici.

E qui entra in gioco l’intelligenza artificiale, che ha trasformato la ricerca in un affascinante campo di studio. Grazie all’analisi delle immagini cerebrali, gli scienziati sono stati in grado di stimare l’età biologica del cervello e di calcolare il “divario di età cerebrale”. Questo significa che, a parità di età cronologica, un cervello sano e attivo può apparire molto più giovane. Chi non vorrebbe sentirsi dire che il proprio cervello ha un aspetto di 10 anni più giovane?

In definitiva, mantenere in allenamento la creatività o la memoria non è solo una questione di genetica, ma anche di scelte quotidiane. Quindi, ricordiamoci che ogni sorriso, ogni passo e ogni altra scelta sana è un regalo che ci facciamo, perché non iniziare oggi stesso a prendersi cura del proprio cervello? Un futuro luminoso e giovane ci aspetta.

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