Quando la rete tra specialisti migliora il percorso di diagnosi e cura del paziente con amiloidosi cardiaca

“Per trattare il paziente adeguatamente è necessaria una diagnosi specifica, precisa, eppure ancora oggi capita che i pazienti arrivano in ambulatorio senza avere fatto esami cruciali. Servono più formazione e incontri fra cardiologi ambulatoriali del territorio e i medici di base che potranno aiutare a costruire attorno al paziente un iter diagnostico più specifico e precoce possibile, in modo da trattare il paziente nei tempi e nelle modalità più corrette” 

Sono le parole di Paola Martire, dirigente medico della Cardiologia di Treviso dell’ULSS 2 Marca Trevigiana, e riguardano l’amiloidosi cardiaca, tema che è stato affrontato nell’evento dedicato e organizzato da Motore Sanità, a Padova, il 17 maggio. L’abbiamo intervistata ai microfoni di Mondosanità.

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