Tumore ovarico: nuove terapie mirate e aumento della sopravvivenza, la svolta arriva dalla genetica

Alla MidSummer School 2025, Domenica Lorusso spiega come l’innovazione stia rivoluzionando il trattamento del tumore ovarico grazie a farmaci su misura.

Nel corso della prima giornata della MidSummer School 2025, evento promosso da Motore Sanità con il titolo “Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano”, si è svolto a Palazzo Lombardia un confronto di alto livello tra istituzioni, ricercatori e professionisti della sanità. Tra gli interventi più significativi, quello della professoressa Domenica Lorusso, Ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso Humanitas University, ha portato l’attenzione sul tema del tumore ovarico e sulle recenti scoperte terapeutiche che stanno cambiando la storia clinica delle pazienti.

La grande novità nei tumori ovarici – spiega Lorusso – è arrivata quando abbiamo compreso che non sono tutti uguali, ma caratterizzati da mutazioni genetiche diverse, diventate target di trattamenti specifici.”

I farmaci che puntano alle mutazioni genetiche

Una svolta fondamentale è arrivata con l’individuazione delle mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, coinvolti in circa il 25% dei tumori ovarici e di un ulteriore 20-25% di casi associati a difetti nel meccanismo della ricombinazione omologa. Queste alterazioni genetiche sono oggi bersaglio di una classe di farmaci noti come PARP inibitori, utilizzati in monoterapia o in combinazione con antiangiogenetici al termine della chemioterapia di prima linea. Questo approccio, definito “terapia di mantenimento”, è in grado di ridurre significativamente il rischio di progressione della malattia e, in molti casi, di aumentare la sopravvivenza delle pazienti.

Anticorpi farmaco-coniugati: la nuova frontiera per il tumore ovarico

Oltre ai PARP inibitori, una delle innovazioni più recenti riguarda l’introduzione degli anticorpi farmaco-coniugati. A novembre, l’EMA ha approvato il primo di questi farmaci per i tumori ovarici resistenti alla chemioterapia a base di platino: il Mirvetuximab.

Si tratta di una classe di farmaci innovativa – spiega Lorusso – in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali attraverso il recettore dei folati, migliorando l’efficacia del trattamento e offrendo nuove speranze alle pazienti platino-resistenti, storicamente tra le più difficili da curare.”

Ricerca e personalizzazione: il futuro delle cure oncologiche è già iniziato

L’intervento della professoressa Lorusso ha confermato che la personalizzazione della terapia oncologica è la direzione in cui sta andando la medicina, con il tumore ovarico come caso emblematico. La conoscenza genetica e molecolare del tumore consente oggi di progettare terapie su misura che prolungano la vita e migliorano la qualità delle cure.

Seguici!

Ultimi articoli

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività:...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Trombosi e prevenzione: non bastano i fattori di rischio tradizionali, serve una visione più ampia

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività:...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...

Trombosi e prevenzione: non bastano i fattori di rischio tradizionali, serve una visione più ampia

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo...
spot_imgspot_img

Trombosi, Lidia Rota Vender: “Prevenire si può: 40 anni di impegno tra condivisione e perseveranza”

Un messaggio forte, costruito in oltre quarant’anni di attività: la trombosi si può prevenire e curare, ma solo attraverso conoscenza, collaborazione e consapevolezza. È...

Approvato il decreto Pnrr, ecco le novità

Il decreto PNRR è stato approvato con 201 voti a favore, 108 contrari e 4 astenuti. Ecco le principali novità per la sanità.Si parte...

Federica Fedele: informazione, prevenzione e comunità al centro dell’impegno dell’associazione “Vincere la trombosi”

In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo non condizionante di Viatris e tenutosi...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui