Una piattaforma multimediale e la forza della peer education nei programmi scolastici punta a informare sui comportamenti a rischio. Dalle esperienze pilota in Emilia Romagna ai programmi nazionali
La prevenzione dei tumori cutanei dovrebbe entrare nella routine dei programmi scolastici. In un’epoca in cui l’esposizione ai raggi UV cresce, tra abitudini outdoor, lampade abbronzanti e scarsa percezione del rischio, il coinvolgimento diretto degli adolescenti si sta rivelando una strategia vincente. Le evidenze scientifiche mostrano come i comportamenti acquisiti in giovane età influenzino in modo significativo le precauzioni anche da adulti, in questo modo cala il rischio di sviluppare melanoma e altre neoplasie cutanee nel corso della propria esistenza. Per questo, i programmi educativi rivolti alle scuole stanno assumendo un ruolo centrale nelle politiche di salute pubblica. In questo scenario si inserisce un percorso che unisce tecnologia, formazione e partecipazione attiva degli studenti, proponendo un modello innovativo e replicabile su scala nazionale.
SUNTEL, acronimo di Sun and TElematic Learning, è stato sviluppato dalla Skin Cancer Unit dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola e dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. L’obiettivo dichiarato è quello di elaborare e mettere in atto un modello nazionale di prevenzione dei tumori cutanei in età adolescenziale basato sul coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi. Un articolo pubblicato su Frontiers in Oncology presenta i risultati del progetto pilota, descrivendone approccio, strumenti e ricadute educative. Dall’analisi emerge un modello innovativo, validato sul campo e potenzialmente applicabile su larga scala. Il cuore dell’iniziativa è l’integrazione tra una piattaforma multimediale di e‑learning e un percorso strutturato di peer education, una metodologia che affida agli studenti stessi la trasmissione dei comportamenti virtuosi. «La peer education rende l’apprendimento più diretto e credibile, perché mediato tra coetanei», sottolineano i coordinatori del progetto, evidenziando come la comunicazione tra pari favorisca un cambiamento reale nelle abitudini quotidiane.
Dalla teledidattica alla formazione tra pari: l’evoluzione di un modello
Il programma nasce dall’incontro tra due esperienze già consolidate. Da un lato, la teledidattica con “Il Sole per Amico for Young”, progetto digitale promosso dall’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) nel 2023 e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Dall’altro, la peer education, metodologia educativa che negli ultimi anni ha dimostrato grande efficacia nel contesto scolastico, soprattutto quando si tratta di salute e prevenzione.
L’iniziativa integra questi elementi in un’unica piattaforma multimediale dedicata alla prevenzione oncologica cutanea, affiancata da un percorso formativo che mette gli studenti al centro come protagonisti attivi della conoscenza. Non semplici destinatari, dunque, ma veri ambasciatori della prevenzione.

La città di Ravenna come esperienza pionieristica
La sperimentazione è stata condotta al Liceo Scientifico “A. Oriani” di Ravenna, sotto la guida del professor Ignazio Stanganelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia dell’Università di Parma e responsabile della Skin Cancer Unit IRST, in collaborazione con lo IOR – Istituto Oncologico Romagnolo.
Lo studio ha mostrato come l’integrazione tra e‑learning e peer education sia particolarmente adatta al pubblico giovanile, capace di stimolare partecipazione, consapevolezza e capacità di riconoscere i comportamenti a rischio. «I ragazzi hanno risposto con entusiasmo, dimostrando che quando vengono coinvolti in prima persona diventano moltiplicatori naturali di buone pratiche», osserva Stanganelli.
Da progetto pilota a programma nazionale
Sulla base dei risultati ottenuti, il programma è stato esteso e strutturato come iniziativa nazionale di prevenzione del melanoma e dei tumori cutanei nelle scuole secondarie. L’iniziativa è promossa dall’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), con il supporto delle società scientifiche ADOI e SIDeMaST.
Il percorso è inoltre integrato nelle attività del percorso oncologico interaziendale IRST IRCCS – AUSL Romagna, coordinato dal professor Stefano Tamberi, e ha trovato spazio anche al Meeting nazionale ADOI di Bertinoro, organizzato dal professor Davide Melandri, dove è stato presentato come esempio di innovazione educativa e sanitaria.

Verso una rete nazionale di scuole votate alla prevenzione
L’obiettivo ora è consolidare una rete scolastica stabile, capace di diffondere il modello in modo uniforme sul territorio nazionale. La Regione Emilia‑Romagna, che ha fatto da incubatore al progetto, punta a diventare un punto di riferimento nell’adozione di modelli educativi innovativi e scientificamente fondati, validati non solo in Italia ma anche in Europa.
Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie, università e scuole possa generare strumenti efficaci per la salute pubblica. Un investimento sul futuro, che parte dai giovani e dalla loro capacità di trasformare conoscenza e consapevolezza in comportamenti protettivi duraturi.





