Un filo invisibile e il potere terapeutico della scrittura

Un tuffo nel passato dove immergersi nella propria infanzia per una seconda volta, in un mix di sorrisi e commozione che tocca il cuore di ognuno e diviene spunto di riflessione.

La scrittura può guarire le ferite dell’anima? La risposta è sì. Parliamo della scrittura terapeutica, uno strumento importante per riconnettersi con se stessi e per dar voce alla propria interiorità. È il caso di “Un filo invisibile”, scritto dalle sorelle Martina e Marzia Carbutti, che hanno deciso di affrontare la scomparsa del loro papà scrivendo una sorta di diario che ne racconta l’essenza, la profondità quanto la simpatia, a volte esilarante. 

Iniziato come puro sfogo da Martina, la sorella minore, che sulla propria pagina Facebook che ha iniziato a condividere racconti di vita vissuta del suo papà con gli amici virtuali, nel tentativo inconscio di superare la perdita. Quegli stessi racconti disponibili ora su carta che parlano di momenti di vita, prima cristallizzati su un computer o un telefonino. Un libro in cui, proprio come sui social, la grafica è leit motiv di pagine arricchite di immagini, emoticon e aforismi per inviare a tutti, e ricordare a sé stessi, che la  vita continua anche lassù…  

Un tuffo nel passato dove immergersi nella propria infanzia per una seconda volta, in un mix di sorrisi e commozione che tocca il cuore di ognuno e diviene spunto di riflessione. Perché certi messaggi, le raccomandazioni e il ripetersi di alcuni gesti dei propri genitori, solo in età adulta possono essere compresi e apprezzati. 

Scelta naturale quella di condividerlo con i lettori, per supportare chi come loro vive un dolore così grande e per sostenere la Fondazione Santa Lucia devolvendone interamente i proventi. La Fondazione Santa Lucia  IRCCS è un ospedale di neuroriabilitazione ed istituto di ricerca in neuroscienze, dalle autrici  descritto come “una seconda casa” quando la loro mamma, ai tempi paralizzata, ne era degente. 

Note sulle autrici 

Martina e Marzia hanno rispettivamente quarantatré e quarantasei anni, oggi impiegate hanno vissuto in passato per anni importanti esperienze lavorative nel mondo dell’infanzia, Martina gestendo un nido famiglia e Marzia quale organizzatrice e animatrice di feste per bambini.

Insieme conservano un sogno ancora chiuso nel cassetto: svolgere missioni umanitarie in diversi paesi africani. Il loro libro dal titolo “Un Filo Invisibile” pubblicato con Passione Scrittore, partner di Mondadori Store, è in vendita in tutte le librerie online e ordinabile nelle librerie fisiche.

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