Contro obesità e diabete alleanza tra CONI e società scientifiche del diabete, per la promozione dei corretti stili di vita attraverso sport ed esercizio fisico

Lo sport e l’attività fisica fanno bene alla salute: proteggono dalle malattie cardiovascolari, da quelle croniche come il diabete, e dall’obesità, ma nonostante sono poco praticate. Per promuovere stili di vita sani, campagne di sensibilizzazione e di screening sul diabete e l’obesità nel mondo dello sport CONI, l’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete e la Federazione società scientifica di diabetologia (FESDI), costituita dalla Società italiana di diabetologia (SID) e dall’Associazione medici diabetologici (AMD), hanno siglato un protocollo d’intesa.

Con un aumento dell’attività fisica a 150 minuti a settimana si eviterebbero in Europa 11,5 milioni di nuovi casi di malattie non trasmissibili entro il 2050, tra cui 3,8 milioni di casi di malattie cardiovascolari; 1 milione di casi di diabete di tipo 2; oltre 400.000 casi di diversi tumori. Lo evidenzia il rapporto congiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’OCSE “Step up! Affrontare il peso dell’insufficiente attività fisica in Europa”. 

Altri dati allarmanti: circa 23 milioni di italiani sono in sovrappeso e il 12% è obeso. E poi aumenta l’obesità infantile: l’ultima indagine della Società italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica (Siedp) dice che l’obesità colpisce il 10% dei bimbi (circa 700mila fra i 5 anni e i 15 anni) di questi, oltre 150mila sono obesi gravi.

L’ultimo rilevamento di Eurobarometro evidenzia che nell’Unione europea il 45% afferma di non fare mai esercizio fisico o praticare sport e 1 persona su tre ha livelli insufficienti di attività fisica. Questo ha delle conseguenze importanti: insorgenza di milioni di casi di malattie non trasmissibili che oltre a gravare sulla salute delle persone gravano anche sulle economie dei singoli paesi. Secondo gli esperti le più importanti cause di rischio neoplastico hanno l’obesità ai primi posti e la glicemia elevata a digiuno al quinto posto. In Italia il costo dell’inattività fisica è stimato a 1,3 miliardi di euro nei prossimi 30 anni.

Il protocollo di intesa tra CONI, l’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete e la Federazione società scientifica di diabetologia (FESDI), costituita dalla Società italiana di diabetologia (SID) e dall’Associazione medici diabetologici (AMD), si colloca nel contesto della campagna “Il diabete una malattia molto Comune”, lanciata da FESDI, SID e AMD in occasione della giornata mondiale del diabete (14 novembre 2022) e che presto vedrà la firma di un’apposita intesa con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Eccessivo consumo di sale legato a malattie cardiache, indipendentemente dalla pressione sanguigna, Rapporto AIFA sui consumi di antibiotici: cala il consumo Italiano ma è ancora troppo elevato rispetto agli altri paesi UE, Per promuovere l’uso dei farmaci equivalenti serve fare rete tra medici di famiglia, farmacisti e pazienti

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