Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Welfare aziendale, indagine conoscitiva sui fondi integrativi

Benefit deducibili, quali prospettive per la sostenibilità del sistema?

Benefit deducibili, quali prospettive per la sostenibilità del sistema? Nel welfare aziendale rientrano prestazioni sanitarie che contribuiscono alla sostenibilità del sistema e vengono per questo sgravate dalla defiscalizzazione. Aziende e dipendenti, attraverso un meccanismo di intermediazione assicurativo-finanziaria, possono ottenere vantaggi, ma anche la pubblica amministrazione viene alleggerita da un carico considerevole. Nella selva delle concessioni tuttavia oggi c’è da perdersi. Anche per questo Fondazione Gimbe invoca trasparenza. Durante un’audizione presso la Commissione Affari sociali del Senato, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulle risorse integrative dell’assistenza sanitaria in Italia, il presidente della fondazione, Nino Cartabellotta ha sottolineato come negli anni la deregulation abbia contribuito a trasformare i fondi in strumenti di privatizzazione della sanità.

La Fondazione Gimbe sostiene quindi l’opportunità di un riordino normativo, preferibilmente tramite un testo unico che mette paletti alla sanità integrativa, riconoscendole come compito principale quello di rimborsare prestazioni che esulano dai Livelli essenziali di assistenza, al fine di ristabilire, attraverso l’applicazione puntuale dei Lea, la funzione di supporto al Servizio Sanitario Nazionale. I sostenitori del welfare aziendale, imprenditori e beneficiari, spingono invece sulla flessibilità per superare un sistema socioassistenziale che per certi versi appare ingessato.

Secondo Cartabellotta, le potenzialità dei fondi sanitari nel fornire prestazioni aggiuntive e ridurre la spesa a carico dei cittadini sono sempre più compromesse da una normativa frammentata, incompleta, che ha permesso ai fondi di diventare prevalentemente sostitutivi di prestazioni già incluse nei livelli essenziali di assistenza, mentre usufruiscono delle agevolazioni fiscali.

Le stime di Itinerari Previdenziali indicano che nel 2021 erano attivi 321 fondi sanitari e casse con oltre 15,6 milioni di iscritti. Nel 2022, la spesa sanitaria intermediata da fondi e assicurazioni ammonta a quasi 4,7 miliardi di euro, ma i dati disponibili sono frammentati. Cartabellotta ha pure sottolineato che l’Anagrafe dei Fondi Sanitari Integrativi istituita presso il ministero della Salute è inaccessibile alla consultazione dall’esterno, e il report del ministro si basa su un dataset relativamente limitato. Ecco perché la Fondazione Gimbe invoca un’azione normativa di riordino della sanità integrativa, allo scopo di garantire accessibilità a servizi sanitari di qualità a tutti indistintamente.

Benefit deducibili, quali prospettive per la sostenibilità del sistema? Nel welfare aziendale rientrano prestazioni sanitarie che contribuiscono alla sostenibilità del sistema e vengono per questo sgravate dalla defiscalizzazione. Aziende e dipendenti, attraverso un meccanismo di intermediazione assicurativo-finanziaria, possono ottenere vantaggi, ma anche la pubblica amministrazione viene alleggerita da un carico considerevole. Nella selva delle concessioni tuttavia oggi c’è da perdersi. Anche per questo Fondazione Gimbe invoca trasparenza. Durante un’audizione presso la Commissione Affari sociali del Senato, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulle risorse integrative dell’assistenza sanitaria in Italia, il presidente della fondazione, Nino Cartabellotta ha sottolineato come negli anni la deregulation abbia contribuito a trasformare i fondi in strumenti di privatizzazione della sanità.

La Fondazione Gimbe sostiene quindi l’opportunità di un riordino normativo, preferibilmente tramite un testo unico che mette paletti alla sanità integrativa, riconoscendole come compito principale quello di rimborsare prestazioni che esulano dai Livelli essenziali di assistenza, al fine di ristabilire, attraverso l’applicazione puntuale dei Lea, la funzione di supporto al Servizio Sanitario Nazionale. I sostenitori del welfare aziendale, imprenditori e beneficiari, spingono invece sulla flessibilità per superare un sistema socioassistenziale che per certi versi appare ingessato.

Secondo Cartabellotta, le potenzialità dei fondi sanitari nel fornire prestazioni aggiuntive e ridurre la spesa a carico dei cittadini sono sempre più compromesse da una normativa frammentata, incompleta, che ha permesso ai fondi di diventare prevalentemente sostitutivi di prestazioni già incluse nei livelli essenziali di assistenza, mentre usufruiscono delle agevolazioni fiscali.

Le stime di Itinerari Previdenziali indicano che nel 2021 erano attivi 321 fondi sanitari e casse con oltre 15,6 milioni di iscritti. Nel 2022, la spesa sanitaria intermediata da fondi e assicurazioni ammonta a quasi 4,7 miliardi di euro, ma i dati disponibili sono frammentati. Cartabellotta ha pure sottolineato che l’Anagrafe dei Fondi Sanitari Integrativi istituita presso il ministero della Salute è inaccessibile alla consultazione dall’esterno, e il report del ministro si basa su un dataset relativamente limitato. Ecco perché la Fondazione Gimbe invoca un’azione normativa di riordino della sanità integrativa, allo scopo di garantire accessibilità a servizi sanitari di qualità a tutti indistintamente.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Registro protesi mammarie, un altro passo verso la tracciabilità, Passeggino e bebè: la “palestra mobile” delle mamme in forma, La corsa stimola la produzione di nuove cellule staminali nel cervello.

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui