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Emergenza alcol: 8 milioni di italiani a rischio, anziani tra i più vulnerabili

Il consumo dannoso di bevande alcoliche continua a crescere, con un picco di disturbi non rilevati tra gli anziani, avverte l’Istituto Superiore di Sanità

Secondo l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Ona-ISS), il consumo di alcol in Italia sta raggiungendo livelli preoccupanti, con circa 8 milioni di italiani, di età superiore a 11 anni, esposti a rischi per la salute a causa del loro consumo di bevande alcoliche. Questo dato allarmante rappresenta il 21,2% degli uomini e il 9,1% delle donne nel paese.

La situazione diventa ancora più critica considerando che oltre tre milioni e settecentomila persone hanno ammesso di bere alcolicamente, mentre ben 770.000 sono stati classificati come consumatori dannosi, coloro che hanno consumato alcol con conseguenze dannose per la loro salute, sia fisica che mentale.

Ciò che desta maggiormente preoccupazione è il fatto che il picco di questi disturbi da consumo di alcol non intercettati sembra concentrarsi tra gli anziani. Questo segmento della popolazione registra le più alte frequenze di consumatori dannosi, indicando una situazione di rischio che non può essere trascurata.

I dati forniti dall’ISS sottolineano anche un aumento costante dei consumi fuori pasto, un fenomeno che coinvolge in particolare le donne, con il 23,2% di esse che ammette di ubriacarsi almeno una volta. Questo porta a un ulteriore allarme riguardo alla salute pubblica e al benessere della popolazione.

Emanuele Scafato, direttore dell’Ona-ISS, ha sottolineato la necessità di una rinnovata strategia di prevenzione nazionale e regionale per affrontare questa emergenza. “È fondamentale intercettare precocemente tutti i consumatori a rischio e garantire loro cure adeguate, soprattutto coloro che hanno subito danni a causa dell’alcol o che sono dipendenti da esso”, ha affermato Scafato.

Questo allarme giunge in un momento in cui l’Italia e il mondo intero si impegnano per raggiungere gli Obiettivi di Salute sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tuttavia, il persistente aumento dei consumi di alcol rappresenta una sfida significativa per il raggiungimento di tali obiettivi.

Il prossimo 18 aprile, l’ISS presenterà i dati completi durante un workshop internazionale presso la propria sede, con l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente sull’importanza di affrontare questo problema e implementare misure efficaci per proteggere la salute pubblica e ridurre i danni causati dall’abuso di alcol.

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