EMICRANIA CRONICA, RICONOSCIUTA COME MALATTIA SOCIALE

Notizie importanti per chi è affetto da emicrania cronica o cefalea cronica; in Italia colpisce circa 6milioni di persone, precisamente l’11,6% della popolazione italiana.

Quella cronica (più di 14 giornate di emicrania al mese) viene riscontrata soprattutto tra i più anziani e anche in questo caso tra le donne. Per buona parte dei pazienti, l’insorgenza della patologia è avvenuta in epoca giovanile: l’età media dei primi sintomi è di 22 anni. Anche per quanto riguarda l’esordio precoce, prima dei 18 anni, le donne continuano ad essere più svantaggiate rispetto gli uomini precisamente il 42,1%, contro il 26%.

Questa malattia che è tra le dieci patologie che più causano disabilità finalmente è stata riconosciuta non solo dal punto di vista clinico ma anche dal punto di vista legislativo una malattia sociale.

Infatti, in questi giorni, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva con 235 voti favorevoli e due contrari il disegno di legge che include la cefalea primaria cronica tra le malattie sociali e inoltre pone come obbiettivo l’individuazione di metodi innovativi da sperimentare per contrastare questa condizione.

E’ la prima volta che in Europa un Paese riconosce la cefalea come malattia cronica e sicuramente apre una nuova strada per il riconoscimento anche a livello europeo.

Le prime iniziative per accendere i riflettori su questa malattia erano iniziate nel 2011 con le prime proposte all’interno del consiglio regionale veneto.

La legge che ha sancito questo cambiamento è partita dalla Camera dei Deputati da due proposte distinte di Lega e PD ed è culminata nel testo unificato che è stato approvato.

Questa legge però non è un punto di arrivo, ma bensì a un punto di partenza e di attenzione verso tutti gli italiani che soffrono di emicrania cronica.

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