Anche poco colesterolo LDL può causare problemi cardiovascolari

Studi osservazionali e genetici hanno dimostrato che la riduzione delle LDL-C riduce gli eventi cardiovascolari. Esiste quindi una relazione lineare tra la presenza del colesterolo e gli eventi cardiovascolari. Inoltre è stato dimostrato che non esiste una dose soglia di colesterolo ma c’è una relazione diretta tra riduzione di colesterolo e riduzione di problemi cardiovascolari. In poche parole meno colesterolo è sempre meglio.

Il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi o grassi; è una delle componenti della membrana delle cellule ed è presente nel sangue e in tutti i tessuti. Non tutto il colesterolo però è uguale. Questo perché il colesterolo presente nel sangue viene trasportato all’interno di strutture molecolari chiamate lipoproteine. Si riconoscono almeno due tipi principali di lipoproteine: le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein, da cui deriva la sigla), conosciute anche come colesterolo “cattivo”, perché trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie e lo rilasciano nei vasi con conseguente aterosclerosi; le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein), conosciute a loro volta come colesterolo “buono”, perché favoriscono la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione attraverso i sali biliari, proteggendo di fatto il cuore e i vasi.

Mentre, in quantità fisiologiche, il colesterolo è indispensabile per la costruzione di cellule sane, quando i livelli circolanti sono alti, costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache. Il colesterolo in eccesso, infatti, può causare la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni, detti anche placche aterosclerotiche, che a loro volta contribuiscono a restringerne il lume, provocando infarto e ictus per ostruzione al passaggio del sangue. Un problema non da poco visto che ogni anno in Italia muoiono 224mila persone per malattie cardiovascolari e di queste circa 47mila sono imputabili al mancato controllo del colesterolo.

Se fino a poco tempo fa si pensava che la soglia di colesterolo rischiosa per il corpo umano fosse di 100mg/dL attualmente è acclarato da studi osservazionali e genetici che la riduzione delle LDL-C riduce gli eventi cardiovascolari. Esiste quindi una relazione lineare tra la presenza del colesterolo e gli eventi cardiovascolari. Inoltre è stato dimostrato che non esiste una dose soglia di colesterolo ma c’è una relazione diretta tra riduzione di colesterolo e riduzione degli eventi cardiovascolari. In poche parole meno colesterolo è sempre meglio.

Come si forma il colesterolo?

Diverse condizioni sono associate allo sviluppo di un colesterolo alto. Tra queste si possono elencare: sovrappeso, obesità, un’alimentazione non sana, l’abitudine al fumo – che a lungo termine danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie- e la mancanza di attività fisica. Alcune malattie metaboliche, come il diabete, sono spesso associate a ipercolesterolemia. Alcuni individui sono invece geneticamente predisposti a sviluppare l’ipercolesterolemia: è una condizione nota come “ipercolesterolemia ereditaria o familiare” ed è associata ad una serie di mutazioni genetiche. 

Come si riduce il colesterolo?

Un corretto stile di vita rappresenta la prima e principale arma a disposizione delle persone per ridurre il colesterolo nel sangue. Una dieta corretta e bilanciata unita ad esercizio fisico regolare sono in grado di mantenere il colesterolo basso. Esistono inoltre numerosi trattamenti farmacologici estremamente efficaci.

Ogni quanto bisogna misurare il colesterolo?

L’ipercolesterolemia molto spesso non causa sintomi, per questo è necessario controllarne periodicamente la quantità. Gli adulti dovrebbero misurare la colesterolemia ogni cinque anni o più frequentemente se presentano uno o più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Bambini e ragazzi dovrebbero essere testati, invece, in età compresa tra 9-11 anni e 17-21 anni.

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