Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Anche poco colesterolo LDL può causare problemi cardiovascolari

Studi osservazionali e genetici hanno dimostrato che la riduzione delle LDL-C riduce gli eventi cardiovascolari. Esiste quindi una relazione lineare tra la presenza del colesterolo e gli eventi cardiovascolari. Inoltre è stato dimostrato che non esiste una dose soglia di colesterolo ma c’è una relazione diretta tra riduzione di colesterolo e riduzione di problemi cardiovascolari. In poche parole meno colesterolo è sempre meglio.

Il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi o grassi; è una delle componenti della membrana delle cellule ed è presente nel sangue e in tutti i tessuti. Non tutto il colesterolo però è uguale. Questo perché il colesterolo presente nel sangue viene trasportato all’interno di strutture molecolari chiamate lipoproteine. Si riconoscono almeno due tipi principali di lipoproteine: le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein, da cui deriva la sigla), conosciute anche come colesterolo “cattivo”, perché trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie e lo rilasciano nei vasi con conseguente aterosclerosi; le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein), conosciute a loro volta come colesterolo “buono”, perché favoriscono la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione attraverso i sali biliari, proteggendo di fatto il cuore e i vasi.

Mentre, in quantità fisiologiche, il colesterolo è indispensabile per la costruzione di cellule sane, quando i livelli circolanti sono alti, costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache. Il colesterolo in eccesso, infatti, può causare la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni, detti anche placche aterosclerotiche, che a loro volta contribuiscono a restringerne il lume, provocando infarto e ictus per ostruzione al passaggio del sangue. Un problema non da poco visto che ogni anno in Italia muoiono 224mila persone per malattie cardiovascolari e di queste circa 47mila sono imputabili al mancato controllo del colesterolo.

Se fino a poco tempo fa si pensava che la soglia di colesterolo rischiosa per il corpo umano fosse di 100mg/dL attualmente è acclarato da studi osservazionali e genetici che la riduzione delle LDL-C riduce gli eventi cardiovascolari. Esiste quindi una relazione lineare tra la presenza del colesterolo e gli eventi cardiovascolari. Inoltre è stato dimostrato che non esiste una dose soglia di colesterolo ma c’è una relazione diretta tra riduzione di colesterolo e riduzione degli eventi cardiovascolari. In poche parole meno colesterolo è sempre meglio.

Come si forma il colesterolo?

Diverse condizioni sono associate allo sviluppo di un colesterolo alto. Tra queste si possono elencare: sovrappeso, obesità, un’alimentazione non sana, l’abitudine al fumo – che a lungo termine danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie- e la mancanza di attività fisica. Alcune malattie metaboliche, come il diabete, sono spesso associate a ipercolesterolemia. Alcuni individui sono invece geneticamente predisposti a sviluppare l’ipercolesterolemia: è una condizione nota come “ipercolesterolemia ereditaria o familiare” ed è associata ad una serie di mutazioni genetiche. 

Come si riduce il colesterolo?

Un corretto stile di vita rappresenta la prima e principale arma a disposizione delle persone per ridurre il colesterolo nel sangue. Una dieta corretta e bilanciata unita ad esercizio fisico regolare sono in grado di mantenere il colesterolo basso. Esistono inoltre numerosi trattamenti farmacologici estremamente efficaci.

Ogni quanto bisogna misurare il colesterolo?

L’ipercolesterolemia molto spesso non causa sintomi, per questo è necessario controllarne periodicamente la quantità. Gli adulti dovrebbero misurare la colesterolemia ogni cinque anni o più frequentemente se presentano uno o più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Bambini e ragazzi dovrebbero essere testati, invece, in età compresa tra 9-11 anni e 17-21 anni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Dieci regole per prevenire le malattie e migliorare la nostra salute, Telemedicina, facciamo chiarezza, Come un fiore sul quaderno: un romanzo di formazione sui legami familiari

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui