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Bullismo, solitudine e vergona a scuola per i giovanissimi con malattie infiammatorie croniche intestinali. L’appello di Amici Italia

Amici Italia, l’associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, lancia un appello urgente al ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, alla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli e alle istituzioni scolastiche affinché adottino misure concrete per tutelare i diritti e il benessere degli studenti con malattie croniche intestinali. Per tutelarli da episodi di bullismo, discriminazione, solitudine e vergona che, di frequente, incontrano a scuola.

Insomma, giovani studenti con malattie infiammatorie croniche intestinali sotto attacco. Su un campione di 362 giovani pazienti ai quali è stato sottoposto un questionario, un quarto di loro è stato preso in giro almeno una volta e/o è stato vittima diretta di bullismo a causa della propria patologia. Tra i principali motivi di disagio emergono in oltre il 60% degli intervistati l’imbarazzo nell’usare i bagni scolastici, il cui accesso incondizionato è garantito solo per la metà degli intervistati, nonostante il 79% abbia comunicato ad almeno una persona a scuola la sua patologia.

Lo studio ha rivelato ostacoli, come le difficoltà mediche, l’isolamento sociale, il bullismo e le incomprensioni da parte degli insegnanti. Un carico di difficoltà che condizionano il rendimento scolastico e aumentano il peso psicologico.

Questa è la foto scattata da Amici Italia, in occasione dell’incontro “Diventare adulti con malattie infiammatorie croniche Intestinali: un percorso integrato con al centro il paziente” che si è tenuto di recente a Milano, presso la Fondazione Invernizzi.

Cosa fare per cambiare? Queste le proposte: formazione per gli insegnanti: sensibilizzare il personale scolastico sulle specificità delle malattie infiammatorie croniche intestinali e più in generale sulla cronicità; piani educativi personalizzati: garantire supporto a chi deve affrontare frequenti assenze o limitazioni; campagne contro il bullismo: coinvolgere studenti e famiglie per promuovere empatia e inclusione.

Come ha dichiarato Salvo Leone, direttore generale di Amici Italia, “ogni studente ha diritto a un’istruzione senza discriminazioni. Chiediamo alle scuole e ai legislatori di unirsi a noi per costruire un ambiente scolastico che metta al centro il rispetto e l’inclusione. Questa indagine rappresenta un punto di partenza per rompere il silenzio su un tema che merita attenzione e azione. Perché nessun giovane dovrebbe sentirsi escluso o ostacolato a causa della sua condizione di salute in un periodo in cui il disagio sociale nei giovani è un problema grave e l’urgenza richiede massima attenzione per i più fragili”.

Le malattie infiammatorie croniche intestinali rappresentano una disabilità invisibile che può diventare molto gravosa soprattutto durante la vita scolastica. Così le definisce il dottor Lorenzo Norsa, gastroenterologo pediatria presso la Clinica pediatrica dell’ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano. “Consentire un accesso incondizionato e sicuro ai bagni è una condizione imprescindibile per garantire una tranquillità emotiva ai nostri piccoli pazienti. Inoltre, le assenze legate alla patologia non possono rappresentare un ostacolo alla buona riuscita scolastica; e poi deve essere garantita agli studenti la possibilità di recuperare il programma didattico”. “La stretta collaborazione di centri di riferimento pediatrici come il Buzzi e associazioni pazienti come Amici – ha concluso il dottor Norsa – è fondamentale per sensibilizzare le istituzioni e la comunità su questa importante problematica”.

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