Congresso ospedaliero mondiale di Ginevra: l’Italia presente con la Asl Bt,il Sacco di Milano e il Cardarelli di Napoli

I modelli organizzativi della rete oncologica della Asl Barletta, Andria, Trani (Asl BT) realizzati nel corso del 2024 e del 2025, tre 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗼𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲𝗿 a testimonianza del 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗲 del𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 dei progetti sviluppati dall’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano e le comunicazioni sull’efficacia dell’intelligenza artificiale nella refertazione delle radiografie in Pronto Soccorso, progetto del reparto di Radiologia presentato da Marco di Serafino del Cardarelli di Napoli sono i tre lavori premiati di altrettante aziende ospedaliere italiane le uniche ammesse a partecipare al Congresso mondiale ospedaliero (World Hospital Congress 2025 – IHF) che si è concluso nei giorni scorsi a Ginevra e scelte su oltre 1.200 lavori presentati da 61 Paesi di cui solo il 12% è stato selezionato tra i migliori e accreditato per essere illustrato al congresso. Aziende italiane invitate a relazionare in questo prestigioso contesto internazionale alla presenza di esperti del settore provenienti da tutto il mondo.
In particolare la
In particolare, la Asl Bt è stata invitata a presentare il Modello organizzativo della Rete oncologica Asl BT, già riconosciuta quest’anno best practice da Agenas e premiato al Forum PA Sanità il 23 ottobre scorso. Durante il congresso sono stati inoltre presentati due poster, di cui uno dedicato al modello organizzativo sulla Prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza, e l’altro sul percorso di prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità in età pediatrica, realizzati nell’ambito dei percorsi di miglioramento continuo della qualità, dell’umanizzazione e della sicurezza delle cure. L’Asl Bt prosegue così il percorso di Innovazione di processo avviato nel 2024 con l’adozione di diversi modelli organizzativi, tra i quali quello inerente la Rete oncologica nell’ambito del quale sono stati istituiti team multidisciplinari e adottati sei Pdta oncologici. Il modello, già riconosciuto e premiato a livello nazionale, rappresenta un’eccellenza organizzativa che contribuisce a rafforzare l’efficienza della rete clinico-assistenziale e l’umanizzazione dei percorsi di cura. “Essere stati selezionati per condividere i propri modelli organizzativi in un contesto internazionale rappresenta motivo di grande orgoglio per l’Asl Bt – dice Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario Asl Bt – a conferma della qualità, dell’innovazione e dell’efficacia dei percorsi implementati”.
Dal Sacco di Milano aggiungono “Siamo orgogliosi che l’ASST Fatebenefratelli Sacco sia presente a questo prestigioso appuntamento internazionale che conferma 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁à, 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁à 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 della nostra Azienda nel panorama ospedaliero mondiale” per voce di Stefano Odelli, dirigente medico della direzione sanitaria aziendale, di Davide Dalu, dirigente medico dell’Oncologia del Sacco e di Raffaela Sartori, psicologa presso l’unità di Oncologia del presidio ospedaliero dell’azienda lombarda.
Per il Cardarelli di Napoli si tratta di un battesimo del fuoco in quanto è la prima volta che partecipa, presentando due diversi progetti selezionati dalla Stanford Medicine tra circa 2.500 proposte pervenute. I contributi dell’ospedale partenopeo hanno riguardato l’efficacia dell’intelligenza artificiale nella refertazione delle radiografie in Pronto Soccorso – progetto del reparto di Radiologia e il miglioramento dei percorsi per pazienti con Ictus, usando tecniche di lean management per ottimizzare l’organizzazione (progetto del reparto di Neurologia Stroke Unit, presentato da Vincenzo Andreone).

“Il Congresso mondiale degli ospedali esiste dal 1929 – sottolinea il manager Antonio d’Amore – prima ancora che venisse fondato il Cardarelli. Siamo dunque orgogliosi di essere stati presenti per la prima volta nella storia del nostro ospedale a questo importante evento. Il Cardarelli è la più grande azienda ospedaliera del Sud e oggi può confrontarsi alla pari con le realtà ospedaliere più avanzate al mondo; dobbiamo continuare a guardare avanti, sapendo che sono già in corso rivoluzioni organizzative e tecnologiche che dobbiamo vivere da protagonisti”.
Il Congresso ospedaliero mondiale, nato nel 1929 ad Atlantic City, è una delle principali occasioni globali di confronto sulle migliori pratiche ospedaliere e sulle soluzioni più innovative adottate dai sistemi sanitari internazionali. La prossima edizione si terrà a Seul, capitale della Corea del Sud, configurando una piattaforma per la discussione di questioni sanitarie a livello internazionale.
Un’occasione di confronto in cui si intrecciano scambi ai massimi livelli tra dirigenti di ospedali, fornitori di prestazioni sanitarie e organizzazioni che gravitano nell’ambito sanitario, per discutere di argomenti centrali del governo della Sanità internazionale e cercare soluzioni a sfide attuali. Il congresso di Ginevra quest’anno è stato dedicato al tema «Global learning, local action for every patient» con oltre 1400 partecipanti provenienti da oltre 80 nazioni.

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