Disturbi alimentari, migliora la presa in carico. 132 centri di cura in Italia

Forti differenze territoriali: quasi la metà si trova al Nord; Emilia Romagna la Regione con più servizi. Online la mappa dei centri

Cresce l’attenzione ai disturbi dell’alimentazione. Sul territorio nazionale sono infatti presenti  132 centri di cura a cui si aggiungono 48 associazioni. È il dato che emerge dalla mappatura disponibile sulla piattaformadisturbialimentari.iss.it dell’Istituto Superiore di Sanità, presentata al convegno “La Mappatura territoriale dei centri dedicati ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: le associazioni e i servizi di cura” che si è tenuto oggi all’Istituto, organizzato dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping (Cndd). Il lavoro, coordinato dal Cndd, è stato realizzato con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della Salute-CCM. «I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da un alto tasso di cronicità, mortalità e recidiva. L’esperienza maturata dai professionisti del settore evidenzia l’importanza di un intervento integrato e precoce, per evitare che il disturbo diventi cronico con il rischio di danni permanenti che, nei casi più gravi, possono portare alla morte», ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone. «La possibilità di rafforzare la collaborazione tra le diverse strutture dedicate risponde a queste esigenze e offre uno strumento pratico per orientarsi sul territorio, uno strumento utile a favorire l’incontro tra la domanda dei cittadini e l’offerta territoriale».

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