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È necessario che i sistemi sanitari siano presenti nella scuola

Intervista a Giuseppe Ducci, Direttore DSM ASL Roma 1 

“SALUTE MENTALE AL CENTRO DELL’AGENDA DI GOVERNO” tra gli argomenti discussi alla Summer School 2023 di Motore Sanità, svoltasi a Gallio, in provincia di Vicenza.

Presente, tra gli altri, Giuseppe Ducci, Direttore DSM ASL Roma 1 che ha parlato dei giovani e del mondo della scuola: “Oggi più che mai con una carenza di risposte molto forte è necessario sviluppare sistemi di rete che devono prevedere anche la formazione e la corresponsabilizzazione di altri soggetti. Occorre essere presenti sui social e anche sul metaverso in futuro, dove i giovani passeranno molto tempo. Detto questo, ci sono figure che abbiamo cancellato che rappresentavano un presidio in molti contesti”. 

Intervistato ai microfoni di Mondosanità, Ducci ha continuato dicendo che: “Ad esempio il medico scolastico che non c’è più e che non è stato sostituito da nient’altro. Ci sono sistemi che sono dovuti più alla buona volontà di singole organizzazioni che a una risposta di sistema. È necessario che i sistemi sanitari siano presenti nella scuola, non possiamo delegare tutto agli insegnanti. Dobbiamo costruire una rete. Nel Dipartimento che dirigo, ad esempio, offriamo uno sportello a genitori, ragazzi e agli insegnanti a seconda dell’età (dalle scuole superiori in poi), facciamo gruppi di peer education per sviluppare stili di vita sani che riguardano la sessualità, l’alimentazione, le relazioni, l’uso di sostanze, il bullismo che oggi è soprattutto cyber bullismo e facciamo informazione per genitori e insegnanti sui temi della salute mentale sia per conoscere, sia per riconoscere l’eventuale presenza di disagio o di disturbo nei ragazzi. Questo però è l’ambito della salute mentale, dobbiamo considerare che non possiamo vedere la salute mentale come separata dal resto delle problematiche fisiche. Questa integrazione è già presente ad esempio per il disturbo del comportamento alimentare per cui abbiamo psichiatri, nutrizionisti, internisti, etc., ma dobbiamo considerare le persone come un tutt’uno, quindi avere un’attenzione e un’integrazione forte su tutti i temi della salute che riguardano anche altri aspetti con altre figure della sanità  che devono essere presenti nella scuola in modo più approfondito”. 

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