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Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e separate sostenziate in differenza formative, professionali e contrattuali di cui tenere conto nelle procedure di reclutamento.
La Direzione Salute di Palazzo Santa Lucia, con una nota inviata nei giorni scorsi ai direttori generali di Asl e ospedali fornisce dunque chiarimenti sulla scorta delle indicazioni della Direzione Generale per le professioni sanitarie in particolare per le procedure selettive delle Aziende Sanitarie concernenti la figura professionale dell’Educatore Professionale. Partendo dalle norme di riferimento per i due profili vengono richiamate le differenze attinenti sia alla formazione sia alle attività lavorative e alle mansioni degli uni e degli altri.
“Il quadro normativo di riferimento – si legge nella nota della Regione – delinea una netta distinzione tra le due figure professionali, basata su percorsi formativi, ambiti di competenza e sistemi ordinistici diversi. In particolare: l’Educatore professionale Socio-Sanitario è un profilo professionale del ruolo sanitario dell’area della riabilitazione. Il titolo abilitante all’esercizio della professione è la Laurea in “Educazione Professionale”, appartenente alla classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione. Il corso di studi è a numero programmato a livello nazionale e incardinato presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia. Con la Legge 11 gennaio 2018, n. 3, la professione è stata inserita a pieno titolo nell’area delle professioni sanitarie, con l’istituzione del relativo Albo all’interno dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP). L’iscrizione all’Albo è condizione obbligatoria per l’esercizio della professione.
L’Educatore Professionale Socio-Pedagogico invece è̀ un profilo professionale del ruolo tecnico.
Il tiolo è acquisito con la Laurea in “Scienze dell’Educazione e della Formazione”, classe L19. Con la Legge 15 aprile 2024, n. 55 è stato istituito l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, confermando la separazione ordinistica dalla professione sanitaria”.
Differenze che, sia dal punto di vista formativo che relativamente al ruolo di ciascun profilo (Ruolo sanitario e Ruolo tecnico) rimandano chiaramente ad ambiti di operatività e di impiego da effettuare nel rispetto dei distinti profili professionali “al fine di evitare ripercussioni sia sul cittadino-paziente che aziendale”.
In linea generale dunque l’Educatore Professionale Socio-Sanitario svolge le sue attività nell’ambito degli interventi educativi e riabilitativi volti alla cura ed al recupero della persona, allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà, attuando interventi di abilitazione, riabilitazione, cura e prevenzione per i soggetti con disabilità, patologie psichiatriche, dipendenze patologiche e comunque ove richiesto un intervento sanitario integrato. Come sancito dal Decreto ministeriale 520 del 1998, il suo intervento è centrale per curare “il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà”.
L’Educatore Professionale Socio pedagogico opera invece all’interno della dimensione prettamente pedagogica ed educativa e, nel contesto sanitario e socio sanitario, realizza interventi e servizi educativi e formativi curando gli aspetti educativi, promuovendo l’inclusione e la partecipazione attraverso attività di natura culturale, ludico-ricreativa e del tempo libero, volti alla promozione del benessere individuale e sociale, nell’ambito di attività e progetti con azioni volte ad evitare o comunque a contenere le difficoltà educativo-relazionali e le povertà educative. Ciò
Esclude la possibilità di entrare nell’ambito delle attività di valutazione clinica, riabilitazione funzionale, e nelle altre attività che espleta l’educatore Professionale Socio Sanitario.
Infatti l’articolo 15 del contratto di lavoro 2022-2024, nel rinviare allo specifico decreto del ministero della salute e alle disposizioni di legge per le attribuzioni del personale appartenente a tale profilo stabilisce che “Le funzioni dell’educatore professionale socio-pedagogico sono identificabili all’interno della promozione della prospettiva pedagogico- educativa, con azioni volte ad evitare o comunque a contenere le difficoltà educativo-relazionali e le povertà educative.
Tutte premesse per segnalare che nell’indizione delle procedure concorsuali è necessario indicare lo specifico profilo giuridico di Educatore Professionale Socio-Sanitario o di Educatore Professionale Socio Pedagogico, in quanto i requisiti di partecipazione sono differenti e non trova applicazione alcun criterio relativo alle equipollenze e/o affinità. Ciò vale sia nelle strutture sanitarie pubbliche che nelle strutture private accreditate,
“Accogliamo con soddisfazione i chiarimenti della Regione – avverte Franco Ascolese, presidente dell’Ordine delle professioni sanitarie a cui afferisce il profilo degli Educatorio socio-sanitari – in quanto giunge a valle di ripetute segnalazioni alla Regione stressa e ai manager di Asl e ospedali che hanno spesso istruito concorsi in conflitto con le norme richiamate da Palazzo Santa Lucia”.
Le funzioni dell’Educatore socio-pedagogico sono espletate dunque, in base alle norme richiamate dalla Regione Campania senza sovrapposizioni con le attività tipiche o riservate alle professioni sanitarie di cui alla Legge 11 gennaio 2018, n. 3”.

Pertanto, al fine di fornire un uniforme indirizzo alle Aziende Sanitarie della Regione Campania in merito al corretto impiego delle figure professionali e agli ambiti di competenza dell’Educatore Professionale Socio-Sanitario e dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico all’interno delle strutture sanitarie, citando il quadro normativo di riferimento, si delinea una netta distinzione tra le due figure professionali, basata su percorsi formativi, ambiti di competenza e sistemi ordinistici diversi.

In particolare:
1) L’Educatore Professionale Socio-Sanitario
È un profilo professionale del ruolo sanitario dell’area della riabilitazione.
Il titolo abilitante all’esercizio della professione è la Laurea in “Educazione Professionale”, appartenente alla classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione. Il corso di studi è a numero programmato a livello nazionale e incardinato presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia. Con la Legge 11 gennaio 2018, n. 3, la professione è stata inserita a pieno titolo nell’area delle professioni sanitarie, con l’istituzione del relativo Albo all’interno dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP). L’iscrizione all’Albo è condizione obbligatoria per l’esercizio della professione.
2) L’Educatore Professionale Socio-Pedagogico
È un profilo professionale del ruolo tecnico.
Il titolo è acquisito con la Laurea in “Scienze dell’Educazione e della Formazione”, classe L19.
Con la Legge 15 aprile 2024, n. 55 è stato istituito l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, confermando la separazione ordinistica dalla professione sanitaria.
Dalle citate differenze, sia dal punto di vista formativo che relativamente al ruolo di ciascun profilo, Ruolo Sanitario e Ruolo Tecnico, si evince chiaramente che gli ambiti di operatività e di impiego del citato personale deve essere effettuato nel rispetto del profilo professionale al fine di evitare ripercussioni sia sul cittadino/paziente che aziendale.

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