Un nuovo mandato per accompagnare l’industria farmaceutica italiana in una fase cruciale di crescita e trasformazione
Nel mondo della farmaceutica, dove innovazione, diplomazia industriale e visione strategica si intrecciano sempre più, la continuità della leadership può diventare un elemento decisivo. È in questo scenario che oggi, nel corso dell’Assemblea privata dell’Associazione delle imprese farmaceutiche, Marcello Cattani è stato confermato all’unanimità alla Presidenza di Farmindustria per il biennio 2026-2028. Un terzo mandato che non rappresenta soltanto un riconoscimento personale, ma anche la volontà delle aziende associate di proseguire lungo una rotta che negli ultimi anni ha rafforzato il ruolo del settore come asset strategico per la salute e per la crescita del Paese. Cattani, parmigiano, 54 anni, laureato in Scienze Biologiche a indirizzo biomolecolare con una specializzazione in Chimica e Tecnologia Alimentari, è una figura che incarna la duplice anima della farmaceutica contemporanea: scientifica e industriale. Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia e Malta, siede nel Consiglio Generale di Confindustria e in quello di Assolombarda, e dal 2022 guida il Club Santé Italia, che riunisce quaranta aziende francesi attive nel settore medico-farmaceutico. Un profilo che racconta una visione internazionale, una profonda conoscenza del sistema produttivo e una capacità di dialogo istituzionale maturata in anni di confronto con le principali realtà del settore.
La squadra che affiancherà Cattani nei prossimi due anni riflette la pluralità e la forza dell’industria farmaceutica italiana. L’Assemblea ha eletto un Comitato di Presidenza composto da cinque Vice-Presidenti: Fulvio Berardo (Astellas), Massimo Di Martino (Abiogen), Massimiliano Florio (SO.SE.PHARM), Raffaello Innocenti (Chiesi) ed Elias Khalil (Eli Lilly). Accanto a loro, nel Comitato siedono figure di primo piano come Lucia Aleotti (Menarini), Valentino Confalone (Novartis), Francesco De Santis (Italfarmaco), Claudio Longo (AstraZeneca), Pierluigi Petrone (Euromed) e Regina Vasiliou (Bristol Myers Squibb). A completare il quadro, parteciperanno ai lavori del Comitato anche Giuseppe Banfi (Biogen), Antonino Biroccio (GSK), Federico Chinni (UCB), Alessandro Del Bono (Neopharmed Gentili), Luciano Grottola (Ecupharma), Nicoletta Luppi (MSD Italia), Paolo Marcucci (Kedrion), Sergio Marullo di Condojanni (Angelini), Jacopo Murzi (J&J Innovative Medicine), Ramon Palou de Comasema (Merck Serono), Nedim Pipic (Boehringer Ingelheim) e Stefanos Tsamousis (Roche). Una rappresentanza ampia, che abbraccia multinazionali, aziende italiane, realtà biotech e gruppi con una forte vocazione alla ricerca.
Questo nuovo mandato si apre in un momento particolarmente delicato per il settore. L’industria farmaceutica italiana sta vivendo una fase di crescita sostenuta, trainata da investimenti, export e capacità produttiva, ma allo stesso tempo deve confrontarsi con sfide globali che intrecciano geopolitica, regolatorio, competitività e accesso all’innovazione. Le priorità della squadra guidata da Cattani saranno illustrate nel corso dell’Assemblea pubblica di Farmindustria, in programma il 23 giugno (domani) a Roma, Auditorium della Conciliazione, un appuntamento che si preannuncia centrale per delineare la strategia dei prossimi anni. La conferma del presidente Cattani arriva dunque in un passaggio storico in cui l’industria farmaceutica non è soltanto un motore economico, ma un presidio di sicurezza nazionale, un attore chiave nelle politiche industriali e un protagonista nella costruzione di un sistema sanitario capace di integrare innovazione, sostenibilità e accesso equo alle cure. Il nuovo biennio si apre con la consapevolezza che la continuità della leadership potrà contribuire a rafforzare il dialogo con le Istituzioni e a consolidare il ruolo dell’Italia come polo farmaceutico tra i più avanzati d’Europa.




